Acqua all’arsenico a Roma Nord, continua l’allarme

20/03/2014 di Redazione
 Acqua all’arsenico a Roma Nord, continua l’allarme

La buona notizia è che i controlli effettuati dalla Asl Roma E hanno stabilito che il latte proveniente dagli allevamenti delle zone inquinate dall'arsenico non è contaminato. La cattiva è che i residenti delle aree servite dal famigerato acquedotto Arsial (XV Municipio - Malborghetto, aree ex ente Maremma di Osteria Nuova - e XIV - Santa Maria di Galeria, Tragliatella, Piansaccoccia, alcune aree del consorzio di Cerquette Grandi), continuano a usare l'acqua dei rubinetti per lavare i panni e le stoviglie e l'igiene personale, nonostante il divieto imposto dal comune sia assoluto. «Non ci sono alternative - dichiara un abitante - abbiamo dovuto trasgredire il divieto del Comune. Per bere andiamo ai serbatoi oppure compriamo le bottiglie al supermercato, ma per lavarci siamo obbligati a utilizzare quello che esce dai rubinetti delle docce. Non è pensabile andare avanti senza lavarsi per dieci mesi, anche se conosciamo i rischi per la salute». «Quasi tutti da queste parti fanno così - aggiunge un altro - Sappiamo che è pericoloso ma è una scelta obbligata, non possiamo non lavarci più».  Anche una doccia però, spiegano dal dipartimento prevenzione della Asl, «rischia di essere pericolosa dato che potrebbe causare infezioni della pelle». Perché le analisi hanno registrato, oltre all'arsenico, anche la presenza di inquinanti biologici, per cui l'ordinanza del sindaco ha imposto all'Arsial «l'immediata eliminazione dell'inquinamento batteriologico». Fino a quando non verrà messo un freno alla contaminazione batteriologica i rischi rimangono. Il divieto quindi va inteso non solo per le «pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua», come lavarsi i denti, ma anche per le docce, fino a quando non saranno attuati i provvedimenti necessari per eliminare l'inquinamento batteriologico. Inoltre, anche se i rischi principali per l'arsenico arrivano dall'ingestione dell'acqua inquinata, come spiega il professor Luigi Naldi presidente del Centro studi del Gised (Gruppo italiano studi epidemiologici in Dermatologia), «lavarsi per molto tempo con acqua ad alto tasso di arsenico può provocare dermatiti irritative. Ovviamente una massiccia presenza di questa sostanza nell'acqua della doccia può rappresentare sicuramente un danno per chi poi è già affetto da specifiche patologie cutanee».