Comitato 3 Ottobre, non dimenticare i morti del Mediterraneo

06/03/2014 di Redazione
Comitato 3 Ottobre, non dimenticare i morti del Mediterraneo

A cinque mesi dal naufragio del 3 ottobre a pochi metri dalla costa di Lampedusa, in cui hanno perso la vita 368 persone, il Comitato 3 ottobre con il patrocinio di Roma Capitale ha organizzato, lunedì 3 marzo, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio un incontro pubblico dal titolo Oltre la frontiera - Quale accoglienza per le donne migranti.
L'iniziativa è stata l'occasione per parlare di accoglienza e di donne migranti, un momento di riflessione sulle terribili violenze che subiscono durante il viaggio ma anche sulle risorse e il coraggio che portano con loro.  Le donne migranti sono "un'icona del nostro tempo" per la presidente della Camera, Laura Boldrini. "Sono forti e coraggiose, sempre più spesso lasciano il loro Paese da sole e lasciando i loro figli". "Le immigrate - ha detto Boldrini in collegamento telefonico con un incontro pubblico al Campidoglio organizzato dal Comitato 3 ottobre, che prende il nome dalla data in cui nel 2013 persero la vita 368 persone, a pochi metri dalle coste di Lampedusa - non hanno il riconoscimento sociale che meritano. Sono capaci di dare un enorme contributo al nostro Paese, suppliscono alle carenze del nostro welfare che non è all'altezza: è grazie a loro, ai loro sacrifici che noi possiamo fare le nostre carriere e andare avanti".
Fra gli interventi quello del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. "La storia di Lampedusa deve inorgoglire l'Italia", ha detto, invocando una legge sull'asilo "per evitare questi arrivi drammatici". "Bisogna ripensare il nostro sistema di accoglienza - ha detto ancora il sindaco di Lampedusa - i migranti non possono essere stipati nei Cara, come quello di Mineo dove le condizioni non solo molto diverse da quelle dei Cie. E bisogna rivedere il Regolamento di Dublino che obbliga i profughi a restare nel Paese di prima accoglienza: molti partono per ricongiungersi con i loro familiari che si trovano in altri Paesi europei, perché non consentirglielo?".
Presenti anche Tareke Brhane portavoce del Comitato 3 ottobre,  il sindaco di Roma Ignazio Marino, la deputata ed ex ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge, la scrittrice di origine somala Igiaba Scego e la partecipazione del coro dell'associazione Grandi laboratori riuniti .
L'incontro si inserisce in un insieme di iniziative con cui il Comitato si propone di tenere viva l'attenzione su tutti i migranti che perdono la vita ogni anno nel tentativo di raggiungere il territorio italiano e sull'accoglienza riservata a chi sbarca sulle sue coste. Analoghe iniziative sono state organizzate o programmate in Italia e in Europa, anche nelle scuole e con il contributo di istituzioni e associazioni. Il Comitato è nato con l'obiettivo del riconoscimento del 3 ottobre come 'Giornata nazionale della memoria e dell'accoglienza'. Ha elaborato una proposta di legge già presentata alla Camera e sottoscritto finora da 40 parlamentari.