Domande di cittadinanza, class action vince contro i tempi di attesa troppo lunghi

06/03/2014 di Redazione
Domande di cittadinanza, class action vince contro i tempi di attesa troppo lunghi

Nuova vittoria per chi chiede una risposta alla propria domanda di concessione della cittadinanza italiana, grazie all'azione congiunta del patronato Inca-Cgil, della Cgil e di Federconsumatori per conto di 109 richiedenti. La legge (91/1992) è chiara: chi chiede la cittadinanza deve avere una risposta entro due anni, e già una pronuncia del Consiglio di Stato e successivamente del Tar Lazio ha stabilito che non è possibile respingere una domanda di concessione di cittadinanza oltre i termini previsti per legge: quindi, superati i due anni dalla richiesta, l'Amministrazione è obbligataa concederla. Ilnuovo pronunciamento conferma questo indirizzo. Ora dunque l'Amministrazione, che fa attendere anche 5 o 6 anni, dovrà riuscire a dare delle risposte in tempi accettabili e prescritti dalla legge, dopo il timido passo avanti (2010) rappresentato dalla possibilità di seguire online lo stato di avanzamento della pratica.