Hollande in difficoltà, la Francia xenofoba

27/03/2014 di Redazione
Hollande in difficoltà, la Francia xenofoba

La sinistra è in crisi, lo testimonia il quotidiano Liberation che lancia l'allarme con un enorme titolo in prima pagina "fronte nazionale, paura nelle città". Marine Le Pen stravince in molte città, e Hollande rischia di perdere Parigi. Stando agli exit poll al primo turno delle elezioni amministrative francesi, l'estrema destra sembra aver raggiunto un risultato considerevole (oltre il 7%), mentre alcuni sondaggi sul consenso generale attestano un successo ancora più ampio. Secondo l'Opinion Way, "la gauche" sarebbe in calo col 40% dell'approvazione, mentre la destra sfiorerebbe il 45%. Un sintomo evidente di una sostanziale ripresa del centrodestra, più aderente alle esigenze e agli ideali della popolazione francese in particolare sul tema delle politiche rigettanti d'immigrazione. In Francia da anni esiste una condizione di difficile coesistenza, dovuta e nello stesso tempo alimentata da una forte emarginazione urbana. Nel senso comune si registra un'acuta intolleranza nei confronti delle minoranze etniche francesi (sebbene molti dei migranti siano alle loro quarte, quinte generazioni) e il punto forte del programma della destra consiste nella risoluzione del problema della sicurezza (dovuto secondo la propaganda esclusivamente alla presenza di minoranze etniche) e alla "radicalizzazione violenta della minaccia integralista". Anche città importanti come Pau e Amiens che vedevano a capo i socialisti stanno cambiando orientamento. Francois Hollande perde quindi consensi, benché si dica "calm et serein": ha dichiarato che il governo deve trarre una lezione dal recente scrutinio, occasione questa di lavoro e reindirizzamento del paese, senza perdere di vista la coerenza e soprattutto la giustizia sociale. Per i prossimi ballottaggi il Ps si alleerà con verdi e comunisti.