Il New York Times sui richiedenti asilo siriani

27/03/2014 di Redazione
Il New York Times sui richiedenti asilo siriani

L'articolo di Nick Cumming-Bruce pubblicato il 20 marzo sul New York Times con il titolo "Syria's War Fuels Rise of Asylum Seekers, U.N. Report Says" esamina il rapporto pubblicato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dove si  evidenzia un aumento dei richiedenti asilo nei paesi industrializzati, superando i dati registrati negli ultimi dieci anni. Ciò è dovuto principalmente alla guerra in Siria, e al conseguente aumento dei rifugiati siriani che richiedono asilo politico in Occidente. "Nel 2013 più di 612.700 persone hanno fatto richiesta di asilo in America del Nord, Europa, Estremo Oriente e Pacifico, con un aumento del 28% rispetto al 2012", scrive l'autore. Il direttore dell'agenzia per la Protezione Internazionale, Volker Turk, ha dichiarato che la maggior parte ha lasciato paesi in guerra, e la Siria è in cima alla lista: i richiedenti asilo provenienti dalla Siria nel 2013 sono 56.351, quasi il doppio rispetto all'anno precedente.
"Circa 2.6 milioni di siriani hanno lasciato le loro case: la maggior parte si è rifugiata nei paesi vicini. Nonostante molti paesi avessero stabilito delle quote speciali per i rifugiati siriani, solo il 29% dei richiedenti siriani ha ottenuto lo status di rifugiato nella prima metà dell'anno" - continua Cumming-Bruce - "mentre molti hanno ottenuto delle forme di protezione meno complete di quelle previste per i rifugiati". Circa 485.000 persone, corrispondenti all'80% di tutti i richiedenti, hanno ottenuto l'asilo politico in Europa nel 2013, specialmente in Germania e Svezia, mentre quasi 100.000 richiedenti, corrispondenti al 16%, ha cercato di arrivare negli Stati Uniti e in Canada.