La campagna elettorale della destra xenofoba olandese

27/03/2014 di Redazione
La campagna elettorale della destra xenofoba olandese

Nell'articolo pubblicato da Elisa Criado sull'Independent il 20 marzo intitolato "'Fewer, fewer, fewer!': Far-right Dutch politician Geert Wilders creates a storm with anti-Moroccan chant" si parla di come il leader del partito di estrema destra PVV ( Partij voor de Vrijheid - Partito per la libertà) Geert Wilders, insieme ad un gruppo dei suoi seguaci, ha causato scompiglio intonando alcuni slogan razzisti. Tutto ciò è avvenuto durante la campagna per le elezioni locali. In un comizio tenutosi all'Aja, Wilders chiedeva alla folla "se volessero più, o meno marocchini, sia nella loro città che nel Paese. I suoi sostenitori hanno risposto cantilenando: 'Meno, meno, meno!'. Wilders ha concluso: 'Ci occuperemo noi di questo'. In seguito all'episodio Wilders ha dichiarato: "Non potrei dire queste cose, perché mi accuseranno [...] ma la libertà di parola è molto preziosa. E non abbiamo detto nulla che non sia permesso".
Le associazioni per la difesa dei diritti degli olandesi di origine marocchina hanno fatto un appello all'opinione pubblica per denunciare l'atteggiamento discriminatorio del politico, che non è nuovo ad episodi xenofobi: nel 2011 è stato accusato di razzismo in seguito a dichiarazioni anti-musulmane, ma è stato in seguito assolto. Il primo ministro Rutte, che ha ottenuto la maggioranza nel 2010 proprio grazie alla coalizione con il PVV, ha dichiarato di non aver più intenzione di continuare la collaborazione con Wilders, a meno che non ritiri i recenti commenti razzisti, scrive Dutch News il 21 marzo. "Il PVV è il quarto partito all'interno del parlamento olandese, ma è in testa nei sondaggi di opinione. Il suo consenso è cresciuto di pari passo con il sentimento xenofobo, che negli ultimi dieci anni ha avuto un'impennata all'interno di un paese precedentemente conosciuto per la sua tolleranza" - scrive il Washington Post il 19 marzo.