Nel Lazio non si allenta la morsa della crisi economica

06/03/2014 di Redazione
Nel Lazio non si allenta la morsa della crisi economica

Nel 2013, ben il 58,6 per cento ha dichiarato di aver subito gli effetti della crisi in maniera di gran lunga superiore agli anni precedenti. Il 37,7 per cento ha mantenuto un tenore di vita invariato rispetto al 2012 e soltanto il 3 per cento ha avuto un lieve miglioramento.
Il rapporto della Uil ha analizzato le condizioni economiche delle famiglie della regione Lazio dal 1993 al 2013, soffermandosi in particolare sugli anni successivi al 2007, data in cui si colloca l'avvio della crisi attuale. "Adesso la situazione è ulteriormente precipitata - commenta il segretario generale Pierpaolo Bombardieri - e quasi il 60 per cento dei cittadini della regione si trova in grosse difficoltà. Dato purtroppo in linea anche con il tasso di disoccupazione che, a livello nazionale, raggiunge il 12,2 per cento, rispetto al 10,7 per cento di un anno prima". "Un contesto drammatico - conclude Bombardei - aggravato nella nostra regione da una tassazione elevatissima che deve assolutamente essere adeguata all'emergenza sociale che stiamo vivendo. Non solo non è concepibile un ulteriore aumento delle tasse ma bisognerà intervenire per bloccare immediatamente alcuni incrementi già disposti, come quello dello 0,6% dell'Irpef e soprattutto agire sul debito non penalizzando sempre i soliti noti  ma attraverso una lotta reale contro gli sprechi, i superstipendi di cui abbiamo più volte denunciato gli scandalosi importi, la trasparenza del sistema di appalti".