Peruviani in Italia: in maggioranza sono donne e vivono al Centro-Nord

06/03/2014 di Redazione
Peruviani in Italia: in maggioranza sono donne e vivono al Centro-Nord

Una ricerca effettuata dal Centro studi e ricerche Idos fornisce un ritratto della comunità peruviana residente nel nostro paese. In sintesi, in maggioranza si tratta di donne, uno su tre ha più di 40 anni, sono impiegati nei servizi e vivono quasi tutti al Nord e nel Centro Italia.
Il dossier traccia un bilancio sull'immigrazione peruviana che ha assunto un rilievo consistente tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, in concomitanza con la grave crisi economica del Perù e l'inizio della guerriglia da parte dei gruppi rivoluzionari "Sendero Luminoso" e "Túpac Amaru". Un flusso che negli ultimi anni ha avuto una battuta d'arresto, come mostrano i dati: i recenti aggiornamenti Istat sulle iscrizioni anagrafiche hanno registrato infatti, nel 2012, una diminuzione annua tra i peruviani del 35,4 per cento (da 8.686 nuovi iscritti nel 2011 a 5.614 nel 2012).
Tra i residenti in Italia, emerge con forza la componente femminile che supera il 60 per cento. Un dato che "mostra come la collettività peruviana continui a distinguersi per una componente femminile - spiega il dossier - decisamente più rappresentata rispetto a quanto si rileva, in generale, tra tutti gli stranieri soggiornanti in Italia (tra i quali esse incidono, invece, per il 49,3 per cento)". Altro dato interessante riguarda l'età degli immigrati peruviani. "La collettività peruviana si distingue per una popolazione tendenzialmente matura - spiega il dossier -, con sensibili concentrazioni nella fascia di età tra i 40 e i 54 anni (29,5 per cento a fronte del 24,2 tra tutti gli stranieri) e in quella degli ultrasessantenni (5,8 per cento tra i peruviani e 4,9 tra tutti gli stranieri). Al contrario, se i minori stranieri in Italia rappresentano il 24,1 per cento di tutti i soggiornanti, la loro quota scenda al 19,9 per cento tra i peruviani".
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, l'area di maggiore concentrazione è il Nord Ovest, che da solo ospita oltre il 60 per cento dei soggiornanti in Italia, una quota decisamente superiore a quella rilevata nella stessa area per la totalità dei non comunitari (36,9 per cento). A determinare una così forte concentrazione sono la Lombardia (46.528) e il Piemonte (14.336), che assorbono rispettivamente il 42,5 per cento e il 13,1 per cento dei peruviani che vivono nel Paese. Al secondo posto il Centro Italia (31 per cento a fronte del 23,1 tra tutti gli stranieri), in questo caso per via del peso esercitato dal Lazio, che da solo ne ospita 33.895, il 16,9 per cento del totale nazionale (a fronte del 9,8 per cento di tutti i non comunitari soggiornanti nel Paese), collocandosi al secondo posto per numero di peruviani dopo la Lombardia e immediatamente prima del Piemonte. Tra le province, invece, il primato spetta a Milano (che da sola raccoglie il 34 per cento dei peruviani in Italia), seguita da Roma, Torino e Firenze.
A partire sono soprattutto le donne che affrontano la migrazione da sole, solitamente per sostenere economicamente i parenti rimasti in patria. "I dati relativi allo stato civile, seppure disponibili per i soli lungo-soggiornanti - spiega il dossier -, mostrano come tra i peruviani sia più forte la migrazione di persone celibi e nubili, che tra di essi incidono 10 punti percentuali in più che tra tutti gli stranieri: 62,8 per cento a fronte del 52,6 per cento". Dai permessi di soggiorno rilasciati nel corso del 2012, inoltre, emerge come motivo dell'arrivo in Italia quello di famiglia con il 66 per cento dei permessi di durata da6 a 12 mesi e 63,6 per cento tra quelli superiori a 1 anno. Seguono i motivi di lavoro. Dati che confermano "l'importanza che, per questa collettività, rivestono le dinamiche familiari, anche transnazionali".