Salva-Roma, al via la cabina di regia per il bilancio

20/03/2014 di Redazione
Salva-Roma, al via la cabina di regia per il bilancio

Parte la cabina di regia chiamata a ragionare sul vecchio "Salva Roma", ora rinominato decreto Enti locali. Entra dunque nel vivo la corsa del Campidoglio per chiudere la partita dei bilanci comunali 2013 e 2014, con il Governo che ha chiesto al Comune di elaborare il piano di rientro triennale. "Ci siamo dati un calendario strettissimo, dividendoci i compiti, con l'obiettivo condiviso da tutti di arrivare ad approvare il bilancio in consiglio entro il 30 aprile. Dobbiamo razionalizzare e, allo stesso tempo, far rifiorire la città" ha commentato il sindaco Ignazio Marino. "Sento l'urgenza di un piano straordinario di 100 milioni di euro per la manutenzione della città che non è più rinviabile - ha aggiunto - chiediamo che venga attivato il più presto possibile anche il tavolo inter-istituzionale in modo che tutti i percorsi avvengano in maniera coordinata, condivisa e partecipata da tutti i soggetti che hanno responsabilità". "Avevo in mente di coinvolgere tutte le esperienze e le intelligenze migliori - ha spiegato ancora il primo cittadino - perché penso che questo che stiamo accingendoci a disegnare possa essere un modello di razionalizzazione delle risorse e soprattutto delle spese. Una nuova stagione di investimenti che possa essere straordinariamente utile per i romani, una Roma che si mette a nuovo e che finalmente con il bilancio 2014, il primo della nostra giunta, cambi tutto, cambi pagina". Fuori dal Campidoglio si leva invece la protesta di un cartello di associazioni e movimenti romani contro il provvedimento e in particolare contro "le privatizzazioni e messa in vendita del patrimonio pubblico". "L'amministrazione capitolina - spiegano in un comunicato i manifestanti - sarà sottoposta ad una vera e propria "troika", composta da Presidenza del Consiglio, Ministero dell'Interno e Ministero dell'Economia, che dovrà approvare il piano triennale di rientro dal debito predisposto dal Comune di Roma. Una tenaglia che impedisce di derogare dal "patto di stabilità" voluto dal Governo e dall'Europa. Ma non solo, infatti Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Onlus, che hanno vissuto tutte le vicissitudini delle assemblee capitoline, hanno indirizzato una lettera al Consiglio Capitolino affinché sia avviato un articolato confronto pubblico nei vari territori, in sinergia con i Municipi, per arrivare alla stesura di un documento condiviso che definisca  le linee guida per superare i gravissimi  problemi economici che affliggono la nostra città. Leggi la lettera