X Rapporto dell' Osservatorio Romano sulle migrazioni

20/03/2014 di Redazione
X Rapporto dell' Osservatorio Romano sulle migrazioni

Il 19 marzo 2014 si è tenuta la presentazione del "X Rapporto dell' Osservatorio Romano sulle migrazioni", promosso dalla Caritas di Roma, da Roma Capitale, la Provincia di Roma ela Regione Lazio. All'incontro hanno preso parte diverse personalità legate alle istituzioni, alla Caritas e al mondo dell'associazionismo in generale. Ognuno ha contribuito, in parte, alla stesura del rapporto coordinato e assemblato dall'IDOS (Centro Studi e Ricerche Immigrazione Dossier Statistico). Franco Pittau, responsabile scientifico dell'IDOS ha mediato e coordinato il dibattito. Dopo l'introduzione di Mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, ilcompito di presentare i risultati statistici è stato affidato a Ginevra De Maio, curatrice della ricerca. Il dato principale emerso rivela che, se agli inizi del Duemila il fenomeno dell'immigrazione coinvolgeva prevalentemente la Capitale (con il 65% sul totale dei residenti stranieri in regione), oggi tassi di crescita più elevati si riscontrano in tutto il territorio regionale, in particolare nei centri al di sotto dei 20000 abitanti (mentre la presenza di stranieri a Roma si attesta intorno al 53% del totale regionale). Al 1° Gennaio 2013 gli stranieri comunitari e non comunitari residenti nel Lazio si attestano intorno all'8,6% della popolazione totale eil Laziorisulta al 14° posto per potenziale di inserimento sociale e lavorativo degli immigrati (dati CNEL). La percentuale sulle presenze di stranieri comunitari e non sale al 9,5% nella provincia di Roma, circa due punti percentuali in più rispetto al valore riscontrato sull'intero territorio nazionale. Rispetto al 1° gennaio 2012 si segnala una crescita dell'11,4%, dovuta sia a nuovi arrivi dall'estero, sia alle nuove nascite. Le donne costituiscono circa il 53% mentre i minori circa il 18% delle presenze straniere in provincia. Per ciò che riguarda le comunità, tra gli stranieri non comunitari la presenza più numerosa risulta essere quella dei filippini (circa il 14% delle presenze totali); mentre tra gli stranieri comunitari, gli ultimi dati della provincia di Roma rilevano come prima comunità  quella romena (sebbene non siano ancora disponibili dati aggiornati per ciascun comune). Per ciò che riguarda il comune di Roma capitale, le presenze si attestano intorno al 13% dei residenti, con un aumento del 8,2% rispetto al 1° gennaio 2012. Altri interventi particolarmente significativi sono stati quelli di Anna Adamczyck, del CESV (Centro Servizi per il Volontariato), che ha curato la parte relativa all'associazionismo e alla cittadinanza attiva degli stranieri sul territorio laziale (sono state censite 367 associazioni nell'intera regione, di cui l'84,7% solo nella provincia di Roma) e quello di Lorenzo Tagliavanti, direttore del CNA diRoma, ilquale ha esposto i dati relativi all'imprenditorialità degli stranieri nella provincia di Roma. Rispetto a ciò è bene sottolineare che, nonostante la crisi economica, se da una parte le imprese con titolari italiani abbiano avuto un calo dello 0,4%, dall'altra quelle con titolari stranieri sono aumentate del 12,6%, con un'incidenza sul totale del 19,3% (dati relativi al 2012). A conclusione della presentazione, hanno preso parola la rappresentante dell'Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia della Provincia diRoma, DanielaCardenia, e l'Assessore alla Solidarietà di Roma Capitale, Rita Cutini, le quali hanno ribadito l'impegno delle istituzioni locali per politiche di integrazione che vadano oltre la concezione "dell'emergenza" e favoriscano la rappresentanza anche istituzionale degli stranieri.