Cna World ed Eures presentano la ricerca “Imprenditori e cittadini di questa città”

10/04/2014 di Redazione
Cna World ed Eures presentano la ricerca “Imprenditori e cittadini di questa città”

E' stata presentata a Roma da Cna World ed Eures, con il contributo della Camera di Commercio, la ricerca "Imprenditori e cittadini di questa città" su un campione intervistato, di circa 400 imprese. Gli imprenditori stranieri di Roma e provincia hanno un'età inferiore a quella del totale degli italiani, circa il 18,8% è laureato e la provenienza maggiore è da Paesi extra Ue. Nel 50% risultano essere ditte individuali. Le nazionalita' piu' rappresentate sono quella bengalese, cinese ed egiziana, soprattutto nel commercio e nei servizi di accoglienza, e dell'Europa dell'Est soprattutto nell'edilizia. Il 46% degli imprenditori stranieri era lavoratore irregolare.
Il 52% degli imprenditori stranieri intervistati vive nella Capitale con coniuge e soltanto uno su quattro vive solo. Nell'81,6% dei casi gli imprenditori stranieri immaginano di vivere in Italia anche tra 20 anni. Il 98,2% delle risorse economiche acquisite attraverso l'attivita' di impresa e' stata reinvestita in Italia. Oltre l'80% del capitale necessario alla costituzione delle imprese straniere di Roma risulta costituito da risparmi personali, accumulati grazie al lavoro in Italia (69%) e nel paese di origine (13,3%). Soltanto il 10,1% del capitale proviene dal sistema bancario, cui hanno fatto ricorso più frequentemente le imprese della ristorazione (14,8%) e del commercio (11,7%). Non manca una piccola parte che ha fatto ricorso a circuiti che, a giudicare dal tipo di risposte, illeciti: il 5,1% del campione dice di aver ricevuto prestiti da privati e l'1,5% da soci o investitori. Ed e' proprio il rapporto con le banche l'argomento su cui gli imprenditori intervistati chiedono maggiori tutele (24,4%). Quattro su dieci giudicano positivo l'atteggiamento delle istituzioni locali di fronte alla loro iniziativa imprenditoriale; tre su dieci negativo e tre mostrano un giudizio neutro. I giudizi più positivi verso gli enti locali provengono per lo più dalle aziende aperte tra il 2003 e il 2007. Nonostante 6 imprese su 10 (il 61%) indichino nel 2013 una flessione del fatturato, non si riscontra alcuna contrazione in termini occupazionali, presentandosi invece nel 2013, per il 95,3% delle imprese un mantenimento dei livelli dell'anno precedente. Il risultato e' che oggi le imprese a titolare straniero impiegano 35.300 italiani e 96.800 stranieri. La quasi totalità del campione dichiara di essere ''molto'' o ''abbastanza integrato'' nella vita economica italiana e in quella sociale e culturale.