Daje e Daje ma la svorta? Conferenza pubblica “Il Welfare che vogliamo” promossa dal Social Pride

03/04/2014 di Redazione
Daje e Daje ma la svorta? Conferenza pubblica “Il Welfare che vogliamo” promossa dal Social Pride

Il 26 marzo, 200 persone hanno partecipato alla Conferenza che si è tenuta presso il Teatro Valle Occupato, con più di 20 interventi da parte del terzo settore, forze sociali, volontariato, sindacati, amministratori locali e municipali. Il quadro puntualmente descritto sullo stato delle politiche sociali a Roma disegna uno scenario di inerzia e stallo al quale si aggiunge un sostanziale commissariamento della città che non può che deprimere e ridurre ulteriormente i programmi sociali. Unanimemente gli attori presenti hanno dichiarato la necessità di avviare concrete azioni di sostegno alle politiche sociali nel modo seguente:
- avviare un confronto immediato e urgente con l'istituzione comunale, coinvolgendo assessorati e dipartimenti (sociale, patrimonio,lavoro ecc) , per l'innovazione delle forme attuali di intervento sociale e lo sviluppo di un welfare comunitario con al centro l'affermazione dei diritti, il riconoscimento della  dignità e centralità della persona la diffusione del protagonismo e la partecipazione;
- operare con urgenza  per mantenere aperti e funzionanti i servizi sociali per le fasce disagiate, ora a rischio di chiusura;
- contrastare  qualsiasi ipotesi di riduzione delle risorse per le  politiche sociali, anzi ribadire la necessità di un'inversione di tendenza aumentando la spesa sociale! "Il Welfare non è un lusso" e  lo spostamento sulla spesa sanitaria delle persone abbandonate dai mancati investimenti sul sociale, a fronte di un peggioramento della qualità della vita, produce inevitabilmente costi nettamente maggiori alla collettività;
- avviare un processo di restituzione degli immobili e beni pubblici inutilizzati, affidandone la gestione alle comunità locali per un uso sociale e culturale;
- contrastare come cittadini e Istituzioni il diktat europeo, affermando l'indisponibilità a perseguire politiche di emarginazione e abbandono,  rivendicando la ricontrattazione del debito e l'esclusione delle spese sociali dai tetti di spesa e  vincoli di bilancio.
Nei prossimi giorni sarà inviato, alla Giunta Comunale e a tutti i consiglieri,  un documento di sintesi di quanto discusso in vista del  prossimo consiglio comunale del 2 aprile.  Si chiede un incontro urgente  al Sindaco Marino per  avviare un confronto diretto e collaborativo per un nuovo welfare.