Immigrazione: la Conferenza unificata del 16 aprile

24/04/2014 di Redazione
Immigrazione: la Conferenza unificata del 16 aprile

Il 16 aprile 2014 si è tenuta la Conferenza unificata dedicata al tema dell'emergenza Sbarchi. In questa occasione Piero Fassino, Presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha chiesto al governo di assumere sulla questione dell'emergenza immigrazione una responsabilità più determinata. Il sottosegretario Delrio si è fatto carico di riferire le richieste al governo, il quale dovrà attivarsi con lo scopo di non lasciare soli i Comuni a gestire il problema in questo momento così delicato. Al vertice hanno preso parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio, il ministro per gli Affari Regionali Lanzetta, ed i sottosegretari all'Interno Manzione, all'Economia Baretta e al Welfare Biondelli. Fassino in particolare ha concentrato il suo intervento sul tema delle inadeguate risorse finanziarie destinate alla prima accoglienza e al ricovero dei rifugiati che sbarcano in Italia, e d'altra parte la possibilità di attivare il sistema SPRAR (gestito dai Comuni) è direttamente legato all'arrivo tempestivo dei fondi per gestire i singoli centri. Il presidente ha fatto inoltre fuoco sulla criticità dello status giuridico dei migranti che giungono sulle nostre coste, che sia per restare o per transitare solamente, tema che ultimamente ha sollecitato diversi interventi, a partire dal documento stilato recentemente dall'ASGI. Importante e urgente allo stesso modo è il tema dei minori stranieri non accompagnati, su cui Fassino ha richiamato ancora una volta l'attenzione, che sta diventando particolarmente acuto perché a causa di un'inadeguata accoglienza spesso minorenni si ritrovano abbandonati nel nostro stato senza possibilità di integrazione di nessun tipo. Il Sindaco di Modena e Responsabile dell'Immigrazione dell'ANCI, Giorgio Pighi, ha nuovamente sottolineato che il flusso dei profughi e dei richiedenti asilo è superiore all'attuale capienza del sistema SPRAR, situazione dovuta ad un eccesso di arrivi nel porto di Augusta. Quando i centri di prima accoglienza si saturano ci si trova sistematicamente in uno stato di emergenza che non consente l'attivazione corretta del sistema SPRAR e quindi le Prefetture cercano di amministrare e suddividere i migranti come meglio possono: ad esempio, nell'ultima divisione, ne sono stati smistati 50 per provincia ma appare chiaro che questo metodo autonomo è fuori dal sistema di raccordo con le regioni e i comuni. L'ANCI per contrastare questo fenomeno rovinoso ha chiesto quattro cose: di attivare tutti i posti di accoglienza dello SPRAR col fine di potenziarne l'efficacia, di finanziarli, di prevedere l'accoglienza fatta su due livelli: una vicino ai porti d'arrivo e una regionale, e infine di finanziare adeguatamente quest'operazione. Il fine ultimo sarebbe quello di alleggerire i centri di prima accoglienza per renderli più capillari ed efficienti e smettere quindi di sfruttare la dispendiosa sistemazione alberghiera, usata dalle Prefetture per far fronte all'emergenza. Il procedimento dev'essere veloce perché il rischio è quello di aggravare la situazione favorendo le autonomie delle prefetture con soluzioni frettolose e costi maggiori. L'ANCI ha rinnovato la necessità di un intervento risolutivo per la condizione dei minori stranieri non accompagnati. Enzo Bianco, sindaco di Catania, ha preso parte all'incontro dichiarando che il Governo è disponibile a emanare un provvedimento di emergenza o un decreto legge anche per definire il titolo giuridico dei migranti che arrivano. Ha inoltre aggiunto che il governo è disponibile a stanziare risorse adeguate e chiedere l'intervento dell'UE perché è necessario muoversi e agire insieme. Intanto, l'esecutivo è pronto a sbloccare i circa 40milioni di euro destinati allo SPRAR. Il CARA di Mineo che ultimamente versa in una condizione drammatica, sovraffollato e in uno stato di emergenza sanitaria, potrebbe essere trasformato in un centro per la prima accoglienza.