L’UE approva il divieto delle shopper di plastica

17/04/2014 di Redazione
L’UE approva il divieto delle shopper di plastica

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sulle shopper che vieta l'utilizzo gli inquinanti sacchetti di plastica, modificando la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
Grazie a questa direttiva accolta saranno limitate le conseguenze negative sull'ambiente, sarà anche un incentivo per la raccolta differenziata e ridurrà la formazione di rifiuti non smaltibili. Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, ritiene il provvedimento una svolta necessaria ed epocale. Per la prima volta il Parlamento europeo si esprime in materia e formula una legge totalmente dedicata alla questione rifiuti, per incentivare le buone pratiche e premiare modelli virtuosi. L'Italia d'altronde aveva fatto scuola: secondo i comunicati di Legambiente, il nostro paese da quando ha vietato l'utilizzo delle shopper in plastica (gennaio 2011) ne ha ridotto del 50% l'utilizzo (con un miglioramento anche della qualità e della quantità del rifiuto organico), mentre fino a tre anni fa eravamo il paese europeo più affezionato all'usa e getta. A partire dall'esempio italiano l'Europa dovrà adeguarsi ed entro il 2019 dovrà tagliare dell'80% l'uso dei sacchetti della spesa di plastica. Il Parlamento ha lasciato libertà ai paesi membri di adottare misure per la riduzione dell'impiego degli shopper in plastica ad eventuali restrizioni relative alla loro commercializzazione: nel caso di tassazione e non di bando è richiesto che il costo dei sacchi riutilizzabili non sia inferiore a quello dei sacchi usa e getta. In Irlanda, a esempio, è stata applicata una tassa di 22 cent e i sacchi riutilizzabili non potranno essere venduti al di sotto di questa soglia. I sacchetti di plastica non biodegradabili rappresentano un grave problema ambientale, soprattutto per l'inquinamento dei bacini idrici e degli ecosistemi acquatici e quelli utilizzati per avvolgere la frutta, la verdura e altri alimenti dovranno essere sostituiti entro il 2019 da sacchi di carta riciclata o sacchetti biodegradabili o compostabili.