Malagrotta: la Regione sarà obbligata a dichiarare la zona “ad elevato rischio di crisi ambientale”

10/04/2014 di Redazione
Malagrotta: la Regione sarà obbligata a dichiarare la zona “ad elevato rischio di crisi ambientale”

La decisione del Tar Lazio è arrivata, la zona che ospitava una delle più grandi discariche dell'Unione europea, ancora sede di impianti Tmb, è vittima di un vero e proprio disastro ambientale. Malagrotta non potrà più ospitare nuovi impianti e quelli attuali devono rimanere nei limiti di potenza attuale senza alcuna deroga o modifica, e bisognerà soprattutto riportare alla vita il territorio. Questa la decisione del Tar del Lazio, che ha accolto le richieste presentate dalle Associazioni Codici ed Earth. Le due associazioni hanno chiesto che fosse rispettato l'impegno assunto "di predisporre uno studio propedeutico alla dichiarazione ad elevato rischio di crisi ambientale per l'area di Malagrotta, interessata da contaminazione da sostanze molto nocive per la salute delle persone". Ancora ad aprile non si intravvede una nuova fase nel ciclo dei rifiuti a Roma e "alla luce della normativa vigente in materia, la Regione continua ad avere un ruolo centrale nel ripristino ambientale" e  la stessa deve adoperarsi per la precipua individuazione del rischio effettivo per l'ambiente e la salute determinato dall'area in questione.