Nuove tutele per il permesso di soggiorno

30/04/2014 di Redazione
Nuove tutele per il permesso di soggiorno

La recente ordinanza n. 58 del 27 marzo 2014 della Corte Costituzionale sanciva l'obbligo di negare il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti UE (ex carta di soggiorno) unicamente a seguito di un motivato giudizio di pericolosità sociale. Una sentenza ancor più recente costituisce un precedente importante in materia: a un cittadino extracomunitario residente da oltre 20 anni in Italia era stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo perché qualche anno prima era stato condannato per violazione dell'art. 474 del codice penale e al pagamento di una multa di quattromila euro. Era stato fermato dalla polizia mentre vendeva occhiali da vista e caricabatteria per cellulari con marchio CE contraffatto, e la competente Questura di Genova applicò alla lettera quanto riportato nel Testo unico dell'immigrazione, il cui articolo 26 illustra i criteri per poter fare ingresso e soggiornare in Italia per il lavoro autonomo. In particolare il comma 7-bis specifica che condanne lievi che riguardano la tutela del diritto d'autore possano far sì che il permesso di soggiorno possa essere revocato o il rinnovo rifiutato. Il Consiglio di Stato però ha optato per uno sguardo e un provvedimento nuovo sulla questione. Attenendosi alle recenti sentenze della Corte Costituzionale in materia di tutela dei diritti fondamentali della persona, ha sentito che anche se lo straniero è stato condannato e multato per la violazione del diritto di autore questo non basta per rifiutare il rinnovo del suo permesso di soggiorno di lavoro autonomo, poiché non rappresenta un elemento socialmente pericoloso. Il parere espresso dalla sentenza diventa così un precedente prezioso e positivo, l'esempio da seguire di una nuova sensibilità che non viola di fatto il principio di eguaglianza perché se il permesso di soggiorno non gli fosse stato rinnovato si sarebbe applicata una norma in maniera sterile senza un'adeguata valutazione personale e del contesto.