Roma: i costi dei Municipi

30/04/2014 di Redazione
Roma: i costi dei Municipi

Uno studio realizzato dalla Uil del Lazio con L'Eures esamina i costi della politica e delle macchine amministrative dei quindici municipi. Il I che da poco comprende anche Prati è il più caro ma il più produttivo. Il II, Salario Parioli, è quello con la maggiore percentuale di laureati. Il XIII è il più giovane. Nel complesso, le retribuzioni dei 99 assessori e dei 360 consiglieri municipali ammontano a 6,3 milioni di euro (2,9 per le giunte e 3,4 per i Consigli), vale a dire quasi 3 volte in più della spesa annua di Roma Capitale e due terzi di quella del Consiglio regionale. Gli stipendi mensili sono di 3.807 euro lordi per i presidenti, 2.855 per i vicepresidenti e 2.474 per gli assessori. In più ci sono i 54 dirigenti municipali, i cui compensi  complessivi annui ammontano a 5,9 milioni, 110 mila euro ognuno. Costi ancora troppo elevati, commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri. Ci vorrebbe un decentramento operativo e una ridistribuzione di compiti e doveri, con nuove competenze e più autonomia vista la loro vicinanza al territorio. Tale ridistribuzione comporterebbe una diversa attribuzione delle risorse, un maggior controllo del Campidoglio e un maggiore scambio tra l'amministrazione centrale e quelle periferiche. Il I municipio quindi è quello che incassa di più (480mila euro all'anno) ma approva anche più atti: 167, tra cui 37 delibere di giunta e 24 di consiglio. Il IV municipio (Tiburtino) è invece il più economico con 362 mila euro annui e il VI, di Tor Bella Monaca, è il meno produttivo. Il VII, Appio, che è il più popoloso della città, ha ricevuto le maggiori risorse mentre quello di Colombio, l' VIII, è quello che ne ha ricevute di meno perché meno popoloso. Per quanto riguarda il personale: circa 3 amministratori su 10 sono donne, le quali mediamente sono le più "colte" all'interno di giunte e consigli municipali: il 66% è in possesso di una laurea, contro il 36% degli uomini. Anzi, 13 dei 15 rappresentanti municipali possiedono solamente la licenza media. La Uil punta il dito contro l'inefficienza diffusa dei dipendenti, specificando che l'amministrazione non può limitarsi alla sistemazione di insegne non a norma o al ripristino della viabilità, ma ogni municipio dovrebbe poter deliberare autonomamente in materia di servizi sociali o beneficiare di finanziamenti utili alle esigenze del territorio.