Abbattute a Cesano le antenne di Radio Vaticana

15/05/2014 di Redazione
Abbattute a Cesano le antenne di Radio Vaticana

L'8 maggio sono state abbattute quattro antenne radiofoniche di Radio Vaticana, alte 120 metri ciascuna. Le antenne si trovavano a ridosso della ferrovia, tra le fermate di Cesano e Olgiata.
Da anni il Comitato Bambini senza onde e i cittadini del quadrante di Roma Nord si battevano per prendere provvedimenti effettivi contro l'inquinamento elettromagnetico causato dall'impianto radiofonico. Per la prima volta sono state letteralmente buttate giù delle antenne, e Fabio Rollo del Comitato Bambini senza onde l'ha ritenuto un momento di storica importanza: la demolizione coatta dell'impianto ha dei costi, e con questo gesto la Radio ha finalmente deciso di iniziarla.
Questo sembra un buon presagio per un futuro positivo, all'insegna del rispetto ambientale e soprattutto della salute dei più piccoli. Questo risultato, specifica il Comitato, è stato possibile grazie ad annose lotte dentro e fuori dai tribunali. Le antenne infatti erano lì circa dagli anni Cinquanta, e il Comitato Bambini senza onde è stato fondato nel 1998 per preservare l'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico di cui le famiglie hanno iniziato a sospettare dal momento in cui si sono ritrovati spesso tra le corsie dello stesso ospedale per combattere la stessa malattia: una forte forma di leucemia infantile che stava colpendo i più piccoli della zona in una percentuale inquietante. Alla fine degli anni Novanta è stato coinvolto nel Comitato l'assessore all'Ambiente Hermanin e sono state effettuati test sulla salubrità dell'ambiente.
Quel che ne è emerso è che i valori rilevati erano molto sopra la media consentita dalla legge, quindi più di dieci anni fa è iniziato un processo contro lo Stato Vaticano concluso solo nel 2011 con una sua condanna penale a risarcimento dei danni. Si è ancora in attesa della fine di un secondo processo per omicidio colposo relativo ai danni per la salute intentato contro il Vaticano: anni fa una perizia ha stabilito un collegamento tra le antenne e le malattie che si sono sviluppate tra gli abitanti della zona, ma c'è necessità di una nuova raccolta di dati scientifici e in più il Vaticano fatica a rintracciare i responsabili tecnici di tali errori.
Il Comitato Bambini senza onde d'altra parte andrà dritto verso la soluzione del problema e pretende novità sulle prossime procedure di smantellamento. Cesano è un territorio da tutelare, dichiarano. Appartiene a Roma, e se i cittadini fossero stati informati dell'alto rischio dell'inquinamento non si sarebbero trasferiti lì. Sarà importante anche fare chiarezza anche sulle nuove tecnologie incaricate di sostituire le vecchie, sempre per garantire ai residenti una consapevolezza globale dei rischi del territorio che abitano.