#BloodElections: il “pluralismo” sotto Assad

15/05/2014 di Redazione
#BloodElections: il “pluralismo” sotto Assad

È iniziata la campagna elettorale di Assad in vista del 3 giugno, giorno in cui ci saranno le nuove elezioni. 20 candidati, di cui solo due sono stati ritenuti idonei secondo i requisiti imposti dalla Costituzione - e da Bashar al-Assad.
1) il candidato deve essere musulmano (nonostante le pretese di laicità del clan Assad) - art.3
2) il candidato deve essere maggiore di 40 anni(inizialmente di 35 anni, il vincolo fu abbassato a 34 per rendere "legale" la successione di Bashar al padre Hafiz) - art. 84
3) il candidato deve aver vissuto per almeno 10 anni in Siria prima delle elezioni (un colpo di spugna per mettere fuori gioco tutti gli oppositori in esilio) - art. 84
4) il candidato deve essere (così come entrambi i genitori) siriano di nascita - art. 84
5) il candidato non può essere sposato a un consorte non siriano (eppure sua moglie Asma è siro-londinese) - art. 84
6) il candidato deve godere di diritti civili e politici - art. 84
7) il candidato deve avere il supporto di almeno 35 membri del Parlamento - art. 85.
Gli unici superstiti a questo taglio radicale all'opposizione sono Maher Hajjar e Hassan al-Nouri, membri della cosiddetta "opposizione interna" tollerata dal governo, ma sconosciuti alla maggioranza della popolazione. Hajjar è di Aleppo, parlamentare indipendente ed ex-membro del Partito comunista. Nouri è un uomo d'affari damasceno che si batte timidamente contro la dilagante corruzione del regime e per un'economia libera.
È stato quindi dato il via alla campagna mediatica #BloodElections, che denuncia la mancanza di libertà  e le intimidazioni in Siria. L'appello inizia così: "Ad ogni persona di coscienza nel mondo, abbiamo bisogno di voi per divulgare un messaggio. Mentre state leggendo, uomini armati stanno terrorizzando commercianti, li minacciano di arrestarli o peggio, se non cambiano le loro saracinesche. Un tiranno sta macchiando di rosso le strade con la vernice e con il sangue della sua gente. I bambini vengono affamati, le donne violentate, innocenti macellati, tutto in nome delle elezioni di sangue".