Il business sulle spalle dei migranti

22/05/2014 di Redazione
Il business sulle spalle dei migranti

Un quadro disastroso di illeciti, irregolarità, mancato rispetto delle procedure ed alloggi disastrati è questa la situazione portata alla luce dall'inchiesta "Milioni sulla pelle dei rifugiati", pubblicata il 6 maggio, in seguito all'analisi dei documenti riservati del Ministero degli Interni di cui Repubblica è entrata in possesso.
Il doppio monitoraggio eseguito dalle organizzazioni del Progetto Praesidium, dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, l'Unhcr, Save the Children e la Croce Rossa ha fatto emergere una situazione sconcertante: presenza di armi bianche, di scarafaggi nei container, mancanza di docce e di acqua calda, servizi igienici in comune per uomini e donne, lavandini otturati, rubinetti e vetri rotti, pulizia scarsa, bambini senza assistenza pediatrica.
L'analisi, su mandato ispettivo del Viminale, è stata realizzata nel corso del 2013 su 18 centri italiani: nove Cie (Centri di identificazione e di espulsione) e nove Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo).
Il tempo di permanenza dei migranti all'interno dei Centri di accoglienza può raggiungere i due anni: la legge prevede 35 giorni per l'esame della richiesta di asilo, ma i tempi effettivi sono molto più lunghi. Centri in cui mancano spesso i servizi essenziali, pure previsti dal capitolato d'appalto del ministero. Questi rifugiati, al termine del lungo periodo passato nei Cara, hanno spesso pochissime possibilità d'inclusione sociale, in quanto non hanno neanche imparato l'italiano: i corsi, sempre se presenti, sono scarsi e mal strutturati.
I file esaminati hanno fatto emergere irregolarità gestionali e procedurali, oltre che strutture fatiscenti, da imputare tanto alle cooperative che non rispettano gli accordi presi quanto alle istituzioni che non eseguono i controlli necessari.
Il rapporto, che consiste in alcuni file Excel, è rimasto finora riservato e nascosto in un computer del Ministero dell'Interno, solo recentemente la redazione de Le inchieste della Repubblica ne è venuta in possesso. Il dossier, realizzato con i giusti strumenti del mestiere e con l'approccio sensibile di chi conosce il delicato problema della condizione migrante, tratta il tema tipicamente italiano dell'emergenza cronica: il perenne stato di allerta del nostro paese sempre impreparato ai prevedibili flussi migratori che coinvolgono le nostre coste è spesso da intendere in una mera ottica di business e manipolazione mediatica.
Per maggiori approfondimenti rimandiamo al dossier: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/05/06/news/la_grande_truffa_dei_centri_accoglienza-85402037/