L'appello dell'UNHCR: maggiore accoglienza per i rifugiati siriani

29/05/2014 di Redazione
L'appello dell'UNHCR: maggiore accoglienza per i rifugiati siriani

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha rivolto un appello ai paesi di tutto il mondo, chiedendo di accogliere 30 mila rifugiati. È l'unica soluzione per gestire questa situazione di completa vulnerabilità.
I paesi che hanno dato la loro disponibilità sono: Australia, con 500 posti, Austria, con 1.500 posti,  Belgio, con 75 posti,  Canada, con 1.300 posti, Danimarca, con 140 posti, Finlandia, con 500 posti, Francia, con 500 posti, Germania, con 13.500 posti, Ungheria, con 30 posti, Irlanda, con 90 posti, Liechtenstein, con 4 posti, Lussemburgo, con 60 posti, Moldova, con 50 posti, Paesi Bassi, con 250 posti, Nuova Zelanda, con 100 posti, Norvegia, con 1.000 posti, Portogallo, con 23 posti, Spagna, con 130 posti, Svezia, con 1.200 posti, Svizzera, con 150 posti, e Stati Uniti, che hanno dato la loro disponibilità ma devono ancora definire il numero di posti. In tutto verrebbero accolti circa 21 mila siriani.
La grande assente è proprio l'Italia, che non ha aderito ancora all'appello dell'UNHCR e che non ha nemmeno previsto alcuna forma di protezione internazionale per i siriani al loro sbarco in Italia. Per i rifugiati provenienti dalla Siria l'iter per la richiesta di asilo non è stato facilitato in alcun modo, in quanto devono ancora affrontare i colloqui con le commissioni territoriali.
Amnesty International ha pubblicato, nel dicembre scorso, un documento intitolato "Un fallimento internazionale: la crisi dei rifugiati siriani", che metteva in evidenza una carenza dell'accoglienza a livello internazionale, in cui la disponibilità dei paesi dell'Ue copriva circa lo 0,2% dei siriani in fuga dalla guerra.
La gravissima falla nel sistema internazionale di solidarietà si presenta proprio nel momento in cui la situazione umanitaria in Siria si fa più impegnativa e continua a degenerare rapidamente, ora che 6,8 milioni di siriani - la maggioranza dei quali sono tuttora sfollati - hanno bisogno di aiuti umanitari.