Minori stranieri non accompagnati che diventano adulti: quale assistenza e quale supporto?

08/05/2014 di Redazione
Minori stranieri non accompagnati che diventano adulti: quale assistenza e quale supporto?

Il Consiglio europeo sta considerando la proposta di uno "status" di transizione per gli "ex minori stranieri non accompagnati" (Msna) dai 18 ai 25 anni. Nelle prossime settimane a Baku (Azerbaigian), in sede di Commissione permanente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, si discuterà del rapporto ad hoc della commissione Migrazioni dell'Assemblea parlamentare del Consiglio.
Questo status permetterebbe ai Paesi ospitanti di continuare ad offrire ai Msna diventati maggiorenni "i diritti basilari, conditio sine qua non per l'autonomia e l'integrazione riuscita". Questa in risposta ad una richiesta della commissione Migrazioni dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, presentata attraverso un rapporto curato da Mailis Reps, deputata estone, dal titolo: "Minori migranti: quali diritti a 18 anni".
Alcuni Paesi dell'Ue offrono già alcune misure di assistenza e di supporto alternative. Ad esempio Francia, Regno Unito, Irlanda, Spagna e Ungheria hanno modelli fatti per rispondere a queste esigenze, e potrebbero essere presi come prototipo per questa iniziativa a livello europeo.
Il periodo di transizione potrebbe essere quindi adottato per gli ex-Msna tra i 18 e i 25 anni, periodo nel quale sarebbero necessarie misure di welfare assistenziali ed educative, per l'alloggio e l'assistenza sanitaria. Nel frattempo la commissione raccomanda alle istituzioni di concedere il beneficio del dubbio nel valutare i giovani migranti, in quanto non vi sono ancora strumenti legali o regolamenti a livello europeo per la determinazione dell'età.
UNHCR e il Consiglio d'Europa hanno pubblicato uno studio che analizza le misure prese dagli Stati europei per fronteggiare le sfide dei richiedenti asilo e rifugiati quando compiono diciotto anni.
I minori non accompagnati e separati che fanno richiesta di asilo vengono riconosciuti come un gruppo a rischio e con necessità speciali nell'ambito della procedura di richiesta di asilo, ma perdono questa particolare protezione nel momento che compiono 18 anni.
Il report evidenzia il bisogno di un supporto psicologico per questi minori, che dovrebbe includere una consulenza durante la transizione verso l'età adulta, con tutto ciò che essa concerne. I Paesi devono dare informazioni chiare e trasparenti sulle conseguenze del raggiungimento dell'età adulta, specialmente per quanto concerne i diritti e i doveri che si acquisiscono con la maggiore età.
Se la procedura di ricongiungimento familiare non è stata portata a termine nel momento in cui il Msna compie i 18 anni, essa può essere finalizzata, anzi, il report consiglia fortemente che tale processo venga portato avanti e completato anche in seguito al raggiungimento della maggiore età.
Questo status di transizione proposto dall'Assemblea parlamentare del Consiglio di Europa permetterebbe proprio di colmare questa lacuna legislativa, garantendo i diritti di base ai giovani migranti anche dopo il compimento del diciottesimo anno di età.