Presidio contro i lavori di ampliamento della discarica di Falcognana

08/05/2014 di Redazione
Presidio contro i lavori di ampliamento della discarica di Falcognana

"Non vogliamo un'altra Terra dei Fuochi". È questo l'appello di un gruppo di cittadini dell'area di Falcognana  in presidio sabato 3 maggio davanti ai cancelli dell'impianto. La sospensiva del Tar che ha prescritto lo stop ai lavori di ampliamento della discarica è arrivata a fine marzo, ma la paura è che si possa tornare a utilizzare il sito per dare sollievo all'emergenza rifiuti di Roma.
Il presidente dell'associazione Ambecom Presidio No Discarica, Gianluca Dari, ha dichiarato: "Il pericolo esiste perché la Capitale è in grave difficoltà. Il sindaco Marino è venuto qui a dire che non metterà neanche una busta ma lo vogliamo scritto nero su bianco. Non ci fidiamo e per questo siamno qui. Non si può fare il buco e buttare tutto dentro".
Le alternative fattibili, per Dari, sono "gli schemi cooperativi a incentivi compatibili, per creare un mercato del lavoro che coinvolga i cittadini".  Il presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio Eugenio Patanè ha appoggiato l'iniziativa, dichiarando che la discarica sarebbe solo un palliativo inefficace, in quanto non riuscirebbe a smaltire tutti i camion che l'Ama deve smaltire ogni giorno. Secondo Patanè la Capitale deve gestire, da sola, il problema dei rifiuti, con la gestione dell'Ama del ciclo dei rifiuti dall'inizio alla fine. Inoltre la Regione ha investito per la differenziata 150 milioni di euro, 90 in conto investimenti e 60 in spesa corrente, e altri sono previsti dalla programmazione dei fondi europei 2014-2020.