Roma: emergenza rifiuti, Marino ordina proroga per Malagrotta

22/05/2014 di Redazione
Roma: emergenza rifiuti, Marino ordina proroga per Malagrotta

Con la temporanea chiusura dell'impianto di Colleferro e il sovraccarico di lavoro in quello di via Salaria la situazione dei rifiuti nella Capitale versa in un preoccupante stato di emergenza. La raccolta nella città è rallentata e complicata, in più l'ordinanza per la riapertura e l'utilizzo della discarica di Malagrotta allarma il sindaco Marino.

Alcuni quartieri periferici romani sono abbandonati all'incuria e ai cassonetti stracolmi, nei giorni scorsi in particolare è stata richiamata l'attenzione nel quartiere dell'Aurelio, in prossimità della fermata metro di Baldo degli Ubaldi, dove i residenti e i commercianti lanciano l'allarme: i cittadini stessi cedono a comportamenti sbagliati, e trovando le campane per la differenziata stracolme sotto casa tendono a gettare i rifiuti senza criterio, soprattutto abbandonando l'immondizia per strada. I camioncini Ama sono troppo pochi, alcuni sono costretti a riversare i rifiuti nei pochi cassonetti rimasti più vuoti, e le segnalazioni arrivate all'Urc di Roma Capitale sono decine e decine. Con l'arrivo del caldo la situazione è destinata a peggiorare, ma la momentanea inadempienza degli impianti non lascia presagire nulla di buono. Marino si appresta a rinnovare il provvedimento per continuare ad usare gli impianti fuori norma di Malagrotta, almeno per un mese o poco più. Ma la situazione nel quartiere limitrofo, Valle Galeria e Aurelio, è preoccupante: da mesi gli abitanti si battono per la chiusura della discarica che da anni ha causato un gravissimo inquinamento ambientale (recentemente con pericolose infiltrazioni nelle falde acquifere della Valle) e si stanno moltiplicando casi di patologie e malattie dovute alle esalazioni insalubri. Il primo cittadino tuttavia rintraccia in Malagrotta l'unica alternativa "tampone" all'emergenza, e dichiara che si tratterà di una proroga studiata in accordo in il ministero dell'Ambiente, che garantisca un lavoro ben coordinato. Il Campidoglio è stato chiaro, ha esortato la Co.La.Ri (consorzio che fa capo a Manlio Cerroni, il 'patron' di Malagrotta condannato al carcere) a fare il suo dovere al pari dell'Ama per non gettare la città nel degrado e nell'allarme. Nel frattempo le foto dei cassonetti straboccanti e nelle buste dell'immondizia abbandonate lungo le corsie stradali fanno il giro del web, e il malcontento popolare aumenta, specie da parte di chi vive in quartieri obbligati a fare con dovizia la raccolta differenziata. Il minisindaco del XV Municipio (tra Tor di Quinto e Prima Porta) parla di situazione insostenibile, insieme ai residenti del Laurentino e del Tuscolano, oltre ai già citati dell'Aurelio.