Tra le norme per il contrasto della violenza di genere permessi di soggiorno alle vittime di violenze domestiche

29/05/2014 di Redazione
Tra le norme per il contrasto della violenza di genere permessi di soggiorno alle vittime di violenze domestiche

Tra le "Nuove norme per il contrasto della violenza di genere" in vigore dallo scorso ottobre c'è anche una speciale tutela: un permesso di soggiorno alle vittime di violenza domestica per aiutarle a emanciparsi e sottrarsi dal loro carnefice e ricominciare una nuova vita in Italia. Previa accertazione dei reiterati casi di violenza domestica ai danni di uno straniero in cui sia in pericolo la sua incolumità perché vuole sottrarsi alla violenza o perché ha scelto di collaborare con gli inquirenti, lo Stato interviene in protezione con la concessione di un particolare permesso di soggiorno previsto dall'articolo 18 bis del testo unico sull'immigrazione. Qualche giorno fa il Pubblico ministero presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma ha concesso un permesso per questi motivi ad una donna straniera, e altrettanto ha fatto recentemente la Procura di Messina. Sono i primi casi emessi dall'entrata in vigore delle nuove norme. La legge definisce violenza domestica "Uno o più atti, gravi ovvero non episodici, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare o tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di matrimonio o da una relazione affettiva, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima". Nel caso del permesso concesso a Roma, la vittima era una giovane donna che aveva denunciato il compagno per gravi maltrattamenti ai suoi danni, confermando e circostanziando le accuse durante l'esame testimoniale reso in incidente probatorio con modalità protette. Il compagno l'aveva inoltre privata del suo passaporto.