Verso la riforma del Terzo Settore, lanciata la consultazione

15/05/2014 di Redazione
Verso la riforma del Terzo Settore, lanciata la consultazione

Nella notte di martedì 6 maggio il premier Matteo Renzi presenta via Twitter la proposta del governo per la riforma del Terzo settore. Renzi ha lanciato dal 13 maggio al 13 giugno una consultazione con i cittadini e attraverso la mail terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it sarà possibile inviare suggerimenti sulle linee guida.
Renzi era intervenuto al Festival del Volontariato svoltosi a Lucca dal 10 al 13 aprile, partecipando ad una tavola rotonda con Edoardo Patriarca, presidente del CNV, e Riccardo Bonacina, direttore di VITA dicendosi pronto a elaborare la bozza di un Ddl delega sul riordino civilistico di tutto il Terzo settore, e così  il ministro Maria Elena Boschi, con il suo staff ha dato il via alle possibili linee guida. Le sette pagine elencano proposte per nuove legislazioni e incentivi, che vanno dal "Servizio Civile Nazionale universale" al Cinque per Mille, a nuovi incentivi per le imprese sociali e norme per ridefinire quali si possano definire tali.
La riforma nella bozza ipotizzata è articolata in 29 punti articolata in 5 linee guida: 1) ricostruire le fondamenta giuridiche; 2) valorizzare il principio di sussidiarietà; 3) far decollare l'impresa sociale; 4) assicurare una leva di giovani per la difesa della patria accanto al Servizio militare: un servizio Civile nazionale universale; 5) dare stabilità e ampliare il sostegno economico degli enti del terzo settore.
Si legge il "nuovo welfare partecipativo" deve essere "fondato su una governance sociale allargata alla partecipazione dei singoli, dei corpi intermedi e del terzo settore". ll fine è "ammodernare le modalità di organizzazione ed erogazione dei servizi, rimuovere le sperequazioni e ricomporre il rapporto tra stato e cittadini, tra pubblico e privato, secondo principi di equità, efficienza e solidarietà sociale".
Per quanto riguarda il Servizio Civile Nazionale Universale "da disciplinare sulla base dei seguenti criteri: garantire ai giovani che lo richiedono di poter svolgere il Servizio civile universale, fino ad un massimo di centomila giovani all`anno per il primo triennio dall`istituzione del servizio; tempi di servizio in linea con la velocità delle trasformazioni che permetta no ai giovani di fare una esperienza significativa che non li tenga bloccati per troppo tempo (8 mesi eventualmente prorogabili di 4 mesi)". Continua, "Partecipazione degli stranieri al servizio civile; previsione di benefit per i volontari, quali: crediti formativi universitari ; tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l'espletamento del servizio; stipula di accordi di regioni e le province autonome con le associazioni d i categorie degli imprenditori, associazioni delle cooperative e del terzo settore per facilitare l'ingresso sul mercato del lavoro dei volontari, la realizzazione di tirocini o di corsi di formazione per i volontari; possibilità di un periodo di servizio in uno dei paesi dell`Unione europea avente il Servizio civile volontario in regime di reciprocità".
Infine la riforma prevede l'istituzione di una "Authority del terzo settore" e di coordinare "la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale, con la redazione di un Testo unico del Terzo settore".
C'è tempo fino al 13 giugno per offrire il proprio contributo alle linee guida.
Leggi le Linee guida per una Riforma del Terzo Settore