Viterbo: allarme povertà per le famiglie

22/05/2014 di Redazione
Viterbo: allarme povertà per le famiglie

A Viterbo cresce il tasso di disoccupazione e le famiglie in condizioni di povertà assoluta sono arrivate a 1.500. Tale definizione tecnica indica i cittadini che non dispongono più di soldi per fare la spesa o accedere ai servizi essenziali, attualmente circa 3.800. Insieme a questo emerge un altro dato, fortemente legato alla condizione di disagio economico: ci si sposa sempre meno. I dati a livello provinciale rivelano un calo del 30% dei matrimoni tra il 2006 e il 2012: nel 2006 le unioni coniugali erano state 1.473, mentre due anni fa soltanto 1.027. Nel particolare, calano le nozze con rito cattolico: in tutta la Tuscia se ne registrano il 37% in meno. L'assessore Fabrizio Fersini ha commissionato tale indagine con l'auspicio di tenere ben saldo il polso della situazione, perché compito dell'amministrazione è conoscere bene i mutamenti della società per attivare politiche mirate. L'assessore denuncia la scarsa attenzione dedicata da anni alla famiglia, trattata negli ultimi anni in maniera superficiale e sommaria. Nessuno in effetti si era mai posto il problema di un'aggiornata raccolta dei dati, strumento che potrebbe agevolare il compito della politica in maniera sostanziale, specie su un territorio circoscritto come quello delle provincie. Nelle prossime settimane verrà approfondito e poi pubblicato un vero e proprio studio statistico sulla società viterbese, col principio che le azioni del Comune in favore e in aiuto delle famiglie vengano rimisurate proprio perché la famiglia è cambiata.
Dai dati emerge inoltre che aumentano i nuclei da un anziano solo. La popolazione viterbese è una popolazione tendenzialmente anziana, il 15,5% dei cittadini ha più di 70 anni e negli ultimi tempi sono cresciuti esponenzialmente anche i fenomeni di accattonaggio. Il centro Caritas ora accoglie quasi più italiani che stranieri, e la maggior parte sono famiglie composte da un solo genitore e un figlio, anche post divorzio. I risultati della prima fase dello studio saranno presentati sabato mattina in Comune in occasione della ventesima giornata internazionale della famiglia.