Ama: disagi e danni alla salute a Montesacro

05/06/2014 di Redazione
Ama: disagi e danni alla salute a Montesacro

È rivolta a Villa Spada. Gli abitanti del quartiere sulla Salaria stanno protestando contro l'impianto di trattamento dei rifiuti dell'Ama, anche inondando il pronto soccorso di richieste di visite e bloccando il traffico sulla consolare. I miasmi diffusi dal centro di trattamento della spazzatura hanno raggiunto un livello allarmante, e l'inquinamento ha incominciato a mietere le sue prime vittime. Settimana scorsa una donna si è presentata al pronto soccorso in preda a sintomi attribuiti all'aria irrespirabile. Mal di testa, conati di vomito e gola irritata: alla fine le è stata diagnosticata un'irritazione tracheofaringea dovuta a sostanze tossiche.
Non è la prima volta che i residenti ed i lavoratori del municipio di Montesacro devono ricorrere alle cure sanitarie per le esalazioni provenienti dall'impianto Ama, che ha aumentato di molto i ritmi di lavoro in seguito alla chiusura dello stabilimento di Rocca Cencia. Oggi il centro tratta 750 tonnellate di rifiuti (contro le 350 precedenti) per produrre il cdr, il combustibile derivato da rifiuti, con costi altissimi per la salute degli abitanti della zona e per il livello di inquinamento.
Il consiglio municipale di Montesacro ha deliberato, il 26 febbraio scorso, che l'impianto "venga chiuso entro e non oltre il 2015 e riconvertito ad altro uso come parcheggio automezzi, uffici e comunque nulla che arrechi disagio e disturbo ai residenti e ai lavoratori del territorio". Una mossa radicale per contrastare una situazione diffusa di malessere anche fisico, laddove decine di testimonianze riportano occhi arrossati, tosse, mal di testa e vomito.
La mobilitazione dei residenti è partita anni fa, con un esposto alla procura e al corpo forestale nel 2011, ed una petizione al Parlamento Europeo nel 2013. Il presidente del comitato spontaneo di Villa Spada ha ribadito l'intenzione di continuare la battaglia fino a quando l'impianto non verrà chiuso. "È una situazione che non tolleriamo più, c'è in gioco la nostra salute e quella dei bambini", ha affermato.