Campionati del mondo di calcio e Socrates il Che Guevara del calcio

12/06/2014 di Redazione
Campionati del mondo di calcio e Socrates il Che Guevara del calcio

Stasera alle 22 ora italiana  a S Paolo con Croazia Brasile partono i mondiali di calcio 2014 in un Brasile scosso da mobilitazioni operaie e popolari. La cerimonia di apertura del Mondiale all'Arena Corinthians, vede la partecipazione della presidente Dilma Rousseff e di una decina di capi di stato e di governo. Per la partita che darà inizio al torneo sono attesi circa 60 mila tifosi.
Trenta anni fa, nel 1984, Socrates decise di lasciare il Brasile e il suo Corinthians per trasferirsi alla Fiorentina. Ai cronisti che gli chiesero il perché di questa scelta, rispose: "Ho scelto Firenze per l'arte, i suoi tifosi e perché finalmente potevo leggere Gramsci in italiano". Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira deve quel riferimento a Socrate perché il padre rimase folgorato dal testo de "La Repubblica", tanto da voler lasciare al figlio l'eredità del filosofo greco.
Il padre volle che andasse anche all'università e così Socrates si laureò in pediatria. Per tutti era il "Dottore", tanto che lo scrisse sulla cassetta della posta. Non era un calciatore che si limitava a scendere in campo per 90 minuti. Erano gli anni della dittatura militare e da capitano del Corinthians introdusse il concetto della democrazia in squadra. La formazione veniva decisa ai voti così come ritiri, orari di allenamento, quali calciatori vendere o comprare. Sulle maglie il suo Corinthians scrisse "Democrazia corinziana", un motto, un messaggio al Paese per incitare il cambiamento che lui sperimentava nella sua squadra. La sua esultanza con il pugno chiuso rivolto verso il cielo divenne un simbolo di quegli anni.
Mimmo Calopresti, sceneggiatore, attore e regista, si è spinto in Brasile sulle orme di Socrates, per raccogliere tracce della sua missione sociale e della sua eredità. Ne è nato un documentario, scritto da Marco Mathieu, dal titolo "Socrates, uno di noi". Calopresti è andato nei luoghi del campione brasiliano, per documentare l'eredità lasciata da un calciatore a cui tutti i brasiliani sono affezionati. Il documentario andrà in onda mercoledì 11 giugno alle ore 23,10 su Rai Tre nel programma Doc3. "Abbiamo concepito e poi sviluppato l'idea di un film su Sócrates durante le partite del Torino, di cui siamo entrambi accesi tifosi - dichiara Calopresti -. Non ci interessava il solito documentario calcistico, ma volevamo che fosse il racconto della sua figura di ribelle e libertario, quella di Che Guevara del calcio".