Estate Romana 2014: disorganizzazione e mancanza di fondi

19/06/2014 di Redazione
Estate Romana 2014: disorganizzazione e mancanza di fondi

In questi giorni di attesa dell'uscita delle graduatorie per assegnare i fondi alle manifestazioni dell'Estate Romana si è accesa la protesta e l'indignazione degli organizzatori contro i tagli scriteriati e la mancanza di una politica culturale nella Capitale. Le associazioni che hanno manifestato martedì 17 giugno in Campidoglio lamentano una disorganizzazione e un ritardo tale che ancora, a quest'ora, impedisce loro di sapere se e quando potranno organizzare le proprie manifestazioni estive. Le associazioni candidate per ottenere il punteggio indispensabile all'autorizzazionea organizzare illoro evento e il relativo contributo economico (di questi tempi scarso) devono aderire al bando del Comune, compilandolo in funzione del progetto culturale e dell'area tra quelle offerte dal bando. In teoria per ogni location dovrebbero esserci più associazioni interessate a svolgervi la propria manifestazione, e in questo caso il Comune redige una graduatoria con relativo punteggio assegnato al progetto e agli obiettivi  dell'evento, ma tale graduatoria non accenna a uscire e gli organizzatori in attesa temono che la sua creazione slitterà ulteriormente a causa dell'emergenza maltempo di questi ultimi giorni che ha occupato a tempo pieno l'amministrazione comunale romana. La situazione danneggia gravemente gli organizzatori e le maestranze in attesa, che vivono nella stagione estiva il loro momento più produttivo e d'altra partela stessa Estate Romanaè uno dei motori economici della capitale. Nell'attesa della pubblicazione delle graduatorie aumentano le minacce di ricorsi al Tar: chi ha la quasi certezza di esserci rientrato lamenta finanziamenti tagliati con la scure, sintomo della grave mancanza di una politica culturale. Dopo la soppressione di "San Lorenzo estate" nei mesi di giugno luglio e agosto a Piazzale del Verano, a rischio l'Estate Romana a Villa Ada e anche "Notti di cinema a piazza Vittorio" a cui sono andati meno fondi rispetto al passato, "sufficienti appena per la sorveglianza" dichiarano gli organizzatori. Ridimensionato anche "Passaggi segreti", l'iniziativa che per anni ha portato nei palazzi antichi e nei Fori Imperiali il teatro di notte legato alla storia romana. Molte delle iniziative che hanno segnato la vita culturale romana sono morte e quelle che sono sopravvissute non sono messe in condizioni di operare, la situazione anche sottoquesto punto di vista è drammatica.