Il Rapporto di Migrantes: gli italiani in Cina

05/06/2014 di Redazione
Il Rapporto di Migrantes: gli italiani in Cina

Sono stati pubblicati i risultati della ricerca A.M.I.C.O. (Analisi della Migrazione degli Italiani in Cina Oggi): nel 2013 gli italiani che si sono trasferiti in Cina sono stati 6.746, il triplo di quelli registrati nel 2006, anno in cui non si raggiungeva la soglia delle 2.000 presenze. L'indagine è stata effettuata nel 2013 per la Fondazione Migrantes, all'interno del più vasto studio sull'emigrazione italiana all'estero presentato nel VIII Rapporto Migrantes "Italiani nel Mondo".
I dati raccolti sono quelli ufficiali, dunque riguardano gli italiani che hanno spostato la propria residenza da un comune italiano a una località cinese. La "migrazione sommersa" non è stata presa in considerazione: riguarda gli italiani che, pur vivendo in Cina, non hanno spostato la residenza.
La Cina è diventata a tutti gli effetti una meta ambita per gli italiani che vogliono fare un'esperienza formativa o lavorativa all'estero. La maggior parte degli emigrati proviene dal Nord Italia: prima di tutto dalla Lombardia (26%), poi dal Veneto (15%), dal Piemonte (11%) e dal Lazio (10%).
Le mete principali sono nelle aree del Sud della Cina: Hong Kong (37%), Guangdong (13%), Shanghai (34%) e zone limitrofe. Un ulteriore 16% vive a Pechino e nelle altre province.
Per ciò che concerne le fasce d'età, la maggioranza degli italiani in Cina ha fra i 35 e i 44 anni (29%), oppure sono minori d'età (28%), mentre i giovani fra i 25 e i 34 anni sono il 16%.
Secondo il Rapporto, le attività svolte dagli italiani in Cina sono molto diversificate: si va da quelle legate al business, agli architetti e designer, agli artisti di avanguardia, agli operatori di Ong impegnati nel sociale: "non si tratta dunque di una presenza solo imprenditoriale o legata alle opportunità di carriera, ma anche legata a diverse realtà, molto particolari e variegate".
Le analisi hanno mostrato quanto il flusso di migrazione sia stato flessibile, adattandosi gradualmente alla realtà cinese, dinamica e in rapida espansione. Secondo la ricerca le realtà nelle quali agiscono gli italiani emigrati in Cina stanno "rapidamente superando i confini dei settori di più tradizionale penetrazione del Made in Italy, investendo anche altri campi dalla ricerca, alla cultura, all'arte e allo sport".