Latina: acqua contaminata dall’arsenico in tre quartieri a Cisterna

19/06/2014 di Redazione
Latina: acqua contaminata dall’arsenico in tre quartieri a Cisterna

Nei giorni scorsi è scattata l'ordinanza di divieto dell'acqua nelle zone servite da un acquedotto a Cisterna, provincia di Latina, nei quartieri Collina dei Pini, 17 Rubbia e Le Castella. L'acqua è stata dichiarata non potabile a causa della presenza di arsenico nelle condotte dell'acquedotto.
I controlli sono stati effettuati dall'Asl di Latina su campioni di acque destinate al consumo umano distribuite dall'acquedotto servito dal pozzo di Casotto Spallato e hanno rivelato una concentrazione di arsenico superiore di due punti rispetto a quanto stabilito e concesso dalla legge: pari a 13 µg/l anziché 10 µg/l come prevede la norma.
L'ordinanza dispone il divieto di ogni uso delle acque, incluso quello della reidratazione e ricostruzione di alimenti, la cottura, il contatto prolungato con gli alimenti, l'utilizzo da parte delle imprese alimentari, l'igiene personale e l'ingestione anche limitata del liquido nel caso di lavaggio dei denti e del cavo orale.  E' invece consentito il lavaggio di frutta e verdura anche se è consigliato di risciacquare gli alimenti con acqua potabile. Continua ad essere possibile lavare gli indumenti e le stoviglie. Acqualatina per contenere i disagi ha previsto un piano di approvvigionamento con la distribuzione di acqua potabile agli addetti e agli alunni delle scuole presenti sul territorio colpito dal fenomeno. Sono state posizionate quattro autobotti per la distribuzione di acqua potabile in: via Cesare Ottaviano Augusto, parcheggio del Cimitero comunale, fontanino di La Castella, parcheggio della scuola 17 Rubbia (via Plinio il Vecchio). Acqualatina inoltre dovrà mettere in atto tutti i provvedimenti e le misure tecniche necessarie a far rientrare le concentrazioni di arsenico sotto il limite tollerabile.