Milano: l’emergenza continua, il Comune bacchetta il ministro Alfano

12/06/2014 di Redazione
Milano: l’emergenza continua, il Comune bacchetta il ministro Alfano

Catastrofica la situazione dei profughi che continuano ad arrivare a Milano nella speranza di attraversare il confine per raggiungere le loro famiglie nel Nord Europa. Gli ultimi, sono arrivati alla stazione di Rogoredo, una quarantina di africani provenienti da Sudan e Repubblica centroafricana, caricati dalla prefettura di Taranto su un pullman per Milano.
A Milano il Comune sta già ospitando 800 siriani nei dormitori e nei centri d'accoglienza, il Comune punta il dito contro il governo, accusato di assistere impassibile a questo flusso ininterrotto di persone. L'emergenza ovviamente riguarda tutti i profughi che non hanno accesso ai centri e restano nella stazioni di Milano, supportati solo dalle organizzazioni di volontariato.
Per i siriani c'è una convenzione col ministero degli Interni, che paga l'accoglienza per 200 persone a notte, anche se ormai l'amministrazione ne ospita quattro volte tanto. Per i sudanesi, nulla.
Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali dichiara "Non esiste alcuna forma di organizzazione e gestione nazionale dell'accoglienza dei migranti e dei profughi che stanno arrivando da mesi sulle nostre coste. Questo è reso evidente dalla totale assenza di risposte alle numerose e diverse proposte da noi avanzate in questi mesi rispetto all'emergenza Siria, a cui si stanno aggiungendo ulteriori situazioni per noi non gestibili o sostenibili".
Sono circa 500 i migranti giunti in sole 24 ore alla stazione Centrale e a quella di Porta Garibaldi: la notte di lunedì erano oltre 700 le persone nei centri allestiti di via Aldini e viale Toscana gestiti da Progetto Arca, Casa Nazareth gestito da Cooperativa Farsi Prossimo, la struttura di Fondazione Don Gnocchi e via Saponaro che si è appena aggiunta.
Majorino nelle ultime dichiarazioni ha affermato che dal 18 ottobre sono state accolte, grazie al rapporto col Terzo settore, con Caritas e con una rete di cittadini milanesi, 8.300 cittadini siriani, di cui almeno duemila bambini. Dall'ultima visita di Alfano, lo scorso mese, sono giunte 3.500 persone. Dure sono le critiche nei confronti nei confronti del Ministro dell'Interno, "totalmente assente e incapace di assumersi responsabilità e di prendere decisioni" dichiara l'assessore Majorino. Il Comune di Milano sottolinea l'episodio di Taranto, dove secondo fonti del Terzo settore sarebbe stata la prefettura a mettere i profughi su un autobus diretto a  Rogoredo. "Ce li hanno scaricati nella assoluta assenza del Viminale e a fronte dell'immobilismo del governo", accusa ancora Majorino. "Facciamo presente che la situazione attuale non fa altro che alimentare la funzione delle organizzazioni criminali, che spesso gestiscono pezzi della tratta. Chiediamo un piano nazionale di smistamento e accoglienza di tutti i flussi; il riconoscimento di un permesso temporaneo per i rifugiati sulla scorta di quanto accaduto tre anni fa in relazione all'emergenza Tunisia, che permetta ai profughi di circolare in Europa non in balia delle organizzazioni criminali; l'utilizzo di spazi per la gestione dell'accoglienza in emergenza".