Renato sindaco di Casal di Principe: “Qui la camorra ha perso. Ora si ricomincia. Dov'eravamo rimasti?”

12/06/2014 di Redazione
Renato sindaco di Casal di Principe: “Qui la camorra ha perso. Ora si ricomincia. Dov'eravamo rimasti?”

Con il 68,26% Renato Natale sostenuto da due liste civiche ha ottenuto la vittoria contro il suo rivale più giovane di lui che ha raccolto solo il 32% circa nonostante il sostegno di quattro liste. Renato Natale, il dottore Renato è il nuovo sindaco di Casal di Principe.
Come a sancire un risultato importante seppur parziale di un processo appena avviato il neo eletto ha dichiarato, con la nota ironia che non riesce a celare la visibile commozione: «Qui la camorra ha perso. Ora si ricomincia. Dov'eravamo rimasti?»
Un risultato che suscita commozione, riaccende speranze, d'altronde mai sopite, di una rinascita dell'intera area saccheggiata e martoriata da anni di controllo camorristico del territorio.
Una vittoria che attendeva solo la verifica delle urne e con molta modestia l'intera compagine che ha sostenuto in questi mesi Renato Natale l'ha costruita giorno per giorno non perdendo una battuta, una stretta di mano, e soprattutto non rallentando mai l'impegno di solidale che vedeva molti di loro sostenere gli esclusi e i deboli fossero migranti o connazionali.
L'esplosione di gioia che ha coinvolto tutti i sostenitori di Natale sindaco e che tutta la stampa, locale e nazionale, ha voluto esaltare, non è il segno di una incontenibile gioia per un risultato solo sperato. Il popolo solidale, democratico e progressista sapeva che in questi lunghi anni di impegno, di scontri, di proposte concrete per la rinascita dell'intera area di Casal di Principe passi in avanti ne erano stati fatti. Sapevano di aver saputo combattere e sollevare il morale e la coscienza civica di una intera comunità ma solo le urne potevano dare il segno della densità raggiunta nella coscienza civica degli elettori casalesi.
Ora si tratta come pure ha sottolineato il sindaco Natale, di pensare al fare e fare vuol dire saper «amministrare…per ricostruire il nostro paese dalle macerie lasciate dalla camorra".  E l'esperienza non manca come non manca la consapevolezza di dover assolvere ad un compito storico per le nostre martoriate terre campane, riuscire a far attecchire nella terra che fu della camorra quella intelligenza territoriale solidale che solo può garantire un futuro  al nostro territorio.
Il nostro più vivo augurio alle comunità democratiche di Casal di Principe e al neosindaco che abbiamo cominciato a conoscere ed apprezzare a metà anni 90 quando abbiamo costruito forme di solidarietà, interscambio e supporto tra i primi interventi sanitari a favore degli immigrati "irregolari" in Lazio e in Campania.