Roma: disagi nella raccolta rifiuti, previsti aumenti delle tasse Ama

19/06/2014 di Redazione
Roma: disagi nella raccolta rifiuti, previsti aumenti delle tasse Ama

Continuano i disagi nella raccolta e nella gestione dei rifiuti nella Capitale. La recente norma inserita nei giorni scorsi su proposta del ministro dell'Ambiente Galletti nel Dl approvato dal Governo sancisce che il Campidoglio ora può requisire gli impianti di trattamento dei rifiuti di Manlio Cerroni.
Roma, a causa di un'interdittiva legata all'inchiesta della procura sul gruppo Colari, non può avere rapporti economici col 'patron' di Malagrotta, Manlio Cerroni, con la conseguenza che Ama non dovrebbe poter portare i rifiuti raccolti nei Tmb di Malagrotta e nel tritovagliatore di Rocca Cencia. Finora, per due volte il sindaco Marino ha firmato un'ordinanza che ha sospeso gli effetti dell'interdittiva per limitare i problemi di raccolta e l'emergenza dei rifiuti nella città, ma chiaramente il provvedimento ha una durata temporanea e quella che va cercata è una soluzione strutturale.
Ora, con la norma presente nel decreto (pensata per l'emergenza nella Terra dei fuochi campana), il Campidoglio può procedere alla requisizione in uso poiché la discarica di Malagrotta non solo costituisce un rischio in potenza, ma ha già provocato numerosi danni sulla situazione ambientale della Valle Galeria e delle zone limitrofe. Il problema che emerge ora riguarda l'assenza di un'alternativa: se il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti è collassato così, immaginarsi senza i Tmb di Malagrotta. Proprio a questo proposito lunedì si svolgerà un incontro tra Campidoglio e Regione, in particolare tra i due assessori ai Rifiuti, Estella Marino e Michele Civita. Ama nel piano finanziario del 2014 insiste sull'urgenza di realizzare nuovi centri di trasferenza (dove i rifiuti non possono restare per più di 48 ore) con lo scopo di ottimizzare i flussi agli impianti, ma il centro di Ponte Malnome (accanto alla discarica di Malagrotta) si è già schierato contro l'ipotesi presentando una mozione in consiglio comunale. A dicembre inoltre arriverà la stangata con cui Ama punta a recuperare 12 milioni di euro dall'evasione, con un aumento per tutti dei costi delle utenze che l'azienda promette di investire per il potenziamento degli impianti e per il rinnovamento dei mezzi. Per fare alcuni esempi: l'aumento delle tasse per una persona singola che vive in un appartamento da 70 mq sarà limitato, di circa 10 euro, ma per una famiglia media in un appartamento da più di 100 mq spenderà 25 euro in più. Sono stime ancora approssimative ma ad oggi plausibili, e il malcontento dei cittadini che vivono in una città sporca e senza cassonetti si farà di certo sentire.
Addirittura, in molte zone i cittadini si sono autorganizzati: muniti di scopa e buona volonta, singoli o organizzati in associazioni, comitati e gruppi scout, si sono attivati per una pulizia fai da te nelle strade e nei parchi dall'Esquilino a Monteverde, dall'Eur alla Cassia. I volontari hanno tolto le erbacce dai marciapiedi, spazzato e raccolto le cartacce, dichiarando di attivarsi laddove l'Ama non interviene. Esempi di buone pratiche che non potranno certo sostituire sistematicamente gli incarichi di un'azienda adibitaa preservare il decoro di una metropoli come Roma.