Roma e Palermo capitali mondiali del traffico e degli incidenti stradali

12/06/2014 di Redazione
Roma e Palermo capitali mondiali del traffico e degli incidenti stradali

La classifica delle città più trafficate stilata dal TomTom Traffic Index 2014 presentata a Milano nei giorni scorsi vede Roma e Palermo nella "Top 10" delle città più trafficate al mondo. Le città italiane, rispettivamente al sesto e ottavo posto nella classifica mondiale, sono affiancate da megalopoli quali Mosca, San Paolo, Rio de Janeiro, Città del Messico e Los Angeles.        
Lo studio monitora i flussi automobilistici di oltre 200 aree di tutto il mondo, e sull'ultimo gradino del podio figura anche Napoli a rimpiazzare Milano che nell'ultimo anno ha ridotto il traffico e migliorato la viabilità sulle proprie strade.
Il test è stato basato sul rilevamento dei dati di percorrenza reali misurati nell'arco temporale dell'intera giornata sull'intero network stradale che include le strade sia urbane che extraurbane, riportando così la percentuale di congestionamento dell'intera città. Palermo, ad esempio, presenta un indice di congestionamento del 39%, il che significa che è necessario il 39% in più del tempo normale per percorrere un tratto stradale. La conseguenza è che in media, in ogni ora della città vanno persi 37 minuti di tempo e il dato, rapportato all'intero anno, significa che il pendolare palermitano spende 87 ore della sua vita in coda nel traffico. A Roma lo stesso indice è del 37%, con picchi di 41% sulle strade urbane. Un problema collaterale del congestionamento stradale è quello delle numerosi morti su strada nella capitale: i dati di Istat e Polizia di Roma Capitale riportano infatti che il tasso di mortalità dei soli pedoni romani e laziali è tra i più alti di Italia. Un terzo di questi è stato letteralmente falciato mentre attraversava correttamente la strada sulle strisce pedonali. I numeri sono inquietanti: l'Istat nel 2012 ha contato 15.782 incidenti con vittime a Roma, di cui 145 mortali, con 20.670 feriti, la maggior parte gravemente. Sono state travolte 246 biciclette, e in media all'anno ogni 100.000 abitanti ci sono 589 incidenti, con 6 morti e 783 feriti. Oltre al dramma, che una città come Roma non dovrebbe consentire, i costi sono altissimi: nel solo 2012 il costo per la collettività è stato di 1,3 miliardi, per una media di 500 euro a testa. L'assessore Improta a fronte dei dati condivisi ribadisce l'urgenza di correre ai ripari, prendendo esempio dagli altri paesi europei e promuovendo un approccio educativo e informativo di tipo culturale e comportamentale.