Roma: il disagio sommerso

19/06/2014 di Redazione
Roma: il disagio sommerso

Un'ondata di maltempo ha investito la capitale. Domenicapomeriggio il tanto temuto nubifragio si è abbattuto su Roma. Pioggia e raffiche di vento hanno creato disagi fortissimi alla circolazione. Poi, alle quattro del mattino, una tempesta di vastissime proporzioni ha allagato gran parte della città, rendendo quasi impraticabile viale Trastevere, la Gianicolense e piazzale Dunant. Allagamenti a Castel di Leva e in viale Palmiro Togliatti. Chiusura al traffico in zona Tuscolana, per una voragine tra viale Spartaco e via Marco Valerio Corvo. Un'altra voragine ha causato un restringimento di carreggiata in via Monte del Marmo. Intanto continuano gli interventi anche per alberi caduti sulle carreggiate. Un grosso albero è caduto in via Nomentana 250, all'altezza di villa Torlonia: chiuso per diverse ore un tratto della carreggiata interna. Alberi caduti anche in zona San Paolo, in via Tullio Levi Civita civico 8 (ex 11).
Disagi anche per gli utenti del trasporto pubblico, che domenica hanno trovato la metro A chiusa nei tratti Anagnina-Arco di Travertino e Cornelia-Battistini, e rallentamenti per i tram 5, 14 e 19 in zona Tor de Schiavi. Disservizi anche per le linee 60, 62, 82 e 90 in via Nomentana, per la 211 su via di Pietralata, e per le linee C3, 81, 628 e 926 in zona Prati.
Bloccati inoltre centinaia di automobilisti sul Grande Raccordo Anulare nei pressi dell'uscita Gregna Sant'Andrea, dove in corrispondenza di un avvallamento del terreno si è formata un'enorme pozza d'acqua. Il raccordo è stato riaperto alla circolazione solo dopo le 22.00.
Ulteriori allagamenti hanno creato fortissimi disagi nel sottopasso in via Appia a Ciampino, a Santa Maria delle Mole (Roma), a Ceprano (Frosinone), a Magliano Sabina (Rieti), e a Montalto di Castro (Viterbo) in località Poggio delle Agavi. Una frana, in via Norbana a Norma in provincia di Latina, ha visto infine impegnati insieme Protezione civile regionale, Vigili del Fuoco e Carabinieri.
Il maltempo ha causato disagio anche agli utenti degli aeroporti della Capitale, con ritardi a Fiumicino e voli diretti a Ciampino poi dirottati a Fiumicino e a Pescara.
Lunedì mattina la città si è svegliata dopo un'altra notte sotto la pioggia torrenziale, tuoni, fulmini e vento, che hanno causato ulteriori disagi alla circolazione già nelle prime ore del mattino.
In tilt la rete del trasporto pubblico: la metro A è rimasta inattiva tra Arco di Travertino e Anagnina fino alle 11 circa, mentre la linea B ha visto chiusa la stazione di Pietralata in direzione Rebibbia fino a poco dopo le 10 del mattino.
E proprio sui danni e i disagi in città la Procura di Roma indaga per ora senza ipotesi di reato. Il Codacons ha depositato un esposto chiedendo che vengano accertati "i fatti e le relative responsabilità, alla luce dei reati di disastro, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e altre fattispecie penalmente rilevanti connesse agli allagamenti registrati nella Capitale". La stessa associazione ha chiesto anche ad Atac "di risarcire gli utenti in possesso di regolare abbonamento per gli immensi disagi subiti, e sta studiando la possibilità di azioni legali contro l'azienda".
Tante, troppe, le vie chiuse al traffico dalla Polizia Municipale. Allagamenti in via Quirino Majorana; all'incrocio tra via Parini e via Prati; in via Tiburtina, da viale Massimo a piazzale delle Crociate; in via dei Gordiani. Allagamenti anche in centro, in via dei Fori Imperiali, all'altezza di largo Corrado Ricci. E, ancora: in via della Magliana; via Appia Pignatelli tra via dell'Almone e via di Quarto Miglio; all'incrocio tra via della Muratella e via Alessandro Marchetti e tra via Castrense e via Altamura; in via dell'Acqua Acetosa Ostiense.
Altri allagamenti da via dei Fori Imperiali a lungotevere Aventino, dalla circonvallazione Nomentana a viale Romania. Ma anche via di Pietralata, via dei Gordiani, via Casilina all'incrocio con via Tor Bella Monaca, via del Mandrione, via Ostiense all'altezza di Roma Tre, via del Tintoretto e via Ardeatina all'altezza del Santa Lucia. Voragini in via Micucci (Tuscolana) e in via Alberto da Giussano (piazza Bologna).
La polizia municipale ha schierato una task force per affrontare l'emergenza maltempo, comprensiva di 100 agenti, 14 moto, 142 auto pattuglie e 120 unità in altri servizi.
La Protezione Civile ha dichiarato lo stato di emergenza almeno fino a martedì mattina, mentre è già scattato l'allarme per possibili smottamenti e crolli nelle aree archeologiche e in quelle a più elevato rischio idrogeologico. La villa dei Quintili sull'Appia Antica è stata infatti invasa da un fiume d'acqua, così come la villa dei Quintili al V Miglio e diversi punti dell'antico tracciato stradale.
Sono state attivate le unità di crisi di quattro municipi: X, XI, XIV e XV. "Non vogliamo creare nessun tipo di allarmismo - spiega il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati - è solo per gestire al meglio la situazione".
Analoga la situazione nel resto del Lazio, specialmente in Ciociaria, dove ingenti danni alle coltivazioni hanno causato la disperazione di moltissimi agricoltori, che hanno visto le colture stagionali danneggiate o distrutte dal nubifragio di sabato e di domenica.
L'ufficio stampa di Roma Capitale ha dichiarato: "la Protezione Civile è intervenuta in vari punti critici con squadre proprie e associazioni per assistere la popolazione e chi ha subito dei disagi. La situazione al momento è sotto controllo. La polizia locale e le partecipate che assicurano i servizi alla città sono in allerta e monitorano costantemente la situazione". Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.