Sfollati di Torre Spaccata lasciano la basilica di Santa Maria Maggiore

26/06/2014 di Redazione
Sfollati di Torre Spaccata lasciano la basilica di Santa Maria Maggiore

Alcune delle famiglie sfollate dallo stabile di Torre Spaccata che dallo scorso 4 giugno hanno trovato rifugio nella basilica di Santa Maria Maggiore sono state trasferite nel fine settimana nello stabile dell'ex Fiera di Roma. La struttura era stata individuata lo scorso mercoledì dai responsabili della sicurezza in Campidoglio, una soluzione provvisoria, dove le famiglie potranno sostare per circa un mese, riservata però solo a coloro che erano già in graduatoria per l'assegnazione di una casa popolare. Il resto degli sfollati (circa 40 famiglie), speranzosi di incontrare il Papa lo scorso giovedì in occasione della processione del Corpus Domini che prevedeva l'entrata nella basilica dell'Esquilino, sono rimasti delusi e venerdì si sono espressi in una protesta a Piramide, amareggiati e sconfortati, e nel pomeriggio circa dieci famiglie hanno "occupato" proprio la Piramide Cestia salendo sulle impalcature per il restauro del monumento a seguito del divieto imposto dalla questura di svolgere la manifestazione il 21 giugno. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dichiara che il Papa ha a cuore il loro dramma abitativo e assicura che le famiglie hanno lasciato spontaneamente la  basilica, ma di fatto la questione resta insoluta e i Movimenti per il diritto dell'abitare dichiarano nuove manifestazioni non autorizzate. Nel frattempo il Comune di Roma ha annunciato la convocazione di un tavolo sul tema della casa il 3 luglio 2014 a cui parteciperà l'Amministrazione Marino, la Regione Lazio e gli stessi Movimenti per il diritto dell'abitare a Roma.