Sgomberati da Torre Spaccata “chiedono asilo” a Santa Maria Maggiore

05/06/2014 di Redazione
Sgomberati da Torre Spaccata “chiedono asilo” a Santa Maria Maggiore

Continua l'ondata di sgomberi nella Capitale. Martedì l'ultimo a Torrespaccata e le famiglie sgomberate si sono "ospitate"  nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Sono circa 150 persone. Queste dichiarano di voler rimanere li fin quando qualcuno non si esprimerà su ciò che sta accadendo. Le famiglie hanno invitato il Vicariato o Papa Francesco a portare in evidenza la drammatica questione della situazione alloggiativa a Roma. L'annuncio dell'occupazione è stato dato su twitter dagli stessi occupanti, "Sgomberati di #torrespaccata dentro la basilica di Santa Maria Maggiore chiedono asilo a @Pontifex" corredato di foto degli occupanti seduti all'interno e all'esterno della chiesa. Sulle cancellate del sagrato sono stati affissi, in un primo tempo, striscioni che recitano "Stop sgomberi". La palazzina di Torre Spaccata da cui gli abitanti sono stati sfrattati era stata occupata dai Movimenti per il diritto alla casa lo scorso 7 aprile, e già lo scorso martedì, le forze dell'Ordine hanno circondato lo stabile imponendo alle famiglie di lasciare le proprie case, alcune persone hanno tentato di opporre resistenza salendo sui tetti. Le bacheche virtuali dei movimenti hanno raccontato in diretta lo sgombero sui social network e i Blocchi Precari Metropolitani hanno denunciato su twitter il divieto ai fotografi e ai giornalisti di avvicinarsi per riprendere e documentare l'operazione. Tra gli ospitati nella Basilica numerosi bambini, invalidi e disabili, cittadini italiani e stranieri, uniti nella richiesta di aiuto e nella preghiera di informare i cittadini che non conoscono la drammatica situazione della mancanza di alloggi a Roma. Un occupante racconta che sono stati invitati a ritirare gli striscioni e le bandiere esposte fuori la chiesa con la promessa di prendere provvedimenti, in mattinata continua l'ospitalità in forma silenziosa e discreta, mescolati ai turisti e ai fedeli che entrano nella Basilica. Con la recente approvazione del "Piano Casa" e con "l'articolo 5" lo Stato non  tutela il diritto all'abitare e il Comune di Roma non presta la dovuta attenzione all'emergenza abitativa. I senza casa non sono criminali, e vengono sgomberati con manganelli e camionette senza offrire alcuna alternativa. L'esperienza in Santa Maria Maggiore e il rapporto con il Vaticano avviano l'apertura di una nuova strada?