Valle della Bekaa: la tendopoli siriana in Libano

12/06/2014 di Redazione
Valle della Bekaa: la tendopoli siriana in Libano

In Libano i siriani in fuga dalla guerra hanno superato il milione ed entro la fine dell'anno potrebbero finire per rappresentare la metà dell'intera popolazione libanese. Si tratta di quello che nel linguaggio burocratico viene definito un "campo profughi informale", informale perché il governo del Libano respinge anche solo l'eventualità che i rifugiati si stabilizzino, e ogni famiglia paga una tassa al proprietario del terreno che ospita le tende. I costi di quest'"affitto" si aggirano sui 266 dollari l'anno, circa 200 euro, e a questa tassa vanno sommate le spese mensili per la luce e l'elettricità. Le famiglie guadagnano il denaro necessario lavorando nelle campagne circostanti per 4 dollari l'ora (circa 3 euro), un'attività che impegna tutti, anziani, donne e bambini sopra i 10 anni compresi. Le famiglie attualmente concentrate nella tendopoli sono cento, tutte provenienti da Homs, Deir az Zor e Rakka, per un totale di 800 persone. L'organizzazione umanitaria Acf ha installato una sessantina di latrine e un serbatoio di acqua potabile proveniente da un pozzo, e facendo un giro tra gli accampamenti ci si imbatte in donne anziane che cuociono il pane su una cupola di ferro rovente sotto la quale arde un fuoco di sterpi, i bambini sorridono e salutano gli stranieri.
Secondo i rilievi dell'UNHCR, ogni minuto un rifugiano siriano passa il confine con il Libano.