11 e 12 luglio, a Napoli… “Per un Sud solidale e proattivo”

17/07/2014 di Redazione
11 e 12 luglio, a Napoli… “Per un Sud solidale e proattivo”

Si è svolto l'11 e 12 luglio a Napoli presso la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato in Piazza Mercato un nuovo incontro della rete di associazioni di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali del progetto "Per un Sud Solidale e Proattivo" con il contributo di Fondazione con il Sud.
Ha preso parte all'incontro un gruppo ampio di responsabili di enti compresi in fasce di età tra i venti e i settanta anni. Oltre alle intense ore di lavoro, dalle 10.00 alle 20.00 di venerdì e dalle 10.00 alle 13.00 di sabato, venerdì sera dalle 20,30 con l'avvio della festa del Carmine, abbiamo partecipato alla affascinante visita guidata proposta dall'Associazione Culturale ‪NarteA e teatralizzata col titolo "Gli echi della rivolta" che, "ricordando proprio la sera "storica" dell'11 luglio in cui Masaniello si recò in visita al vicerè spagnolo Duca D'Arcos.
Era il luglio del 1647, quando il popolo napoletano fu messo in "ginocchio" dal governo spagnolo che decise di aumentare le gabelle sulla frutta per l'ennesima volta. Il popolo preso ormai per il collo e guidato dal noto pescivendolo, si ribellò. In una settimana Napoli cambiò volto e tutti coloro che erano stati "pecora", in pochi giorni si trasformarono in "lupo".
Anche se il potere del denaro riportò tutto alle condizioni originarie, il nome di colui che mosse la rivolta risuona ancora oggi come fosse un mito. Un rumore di fondo riecheggia sempre nella città partenopea, proprio in quel luogo dove pulsa ancora il cuore dei napoletani e si possono sentire "Gli echi della rivolta". Ponendo l'accento sugli aspetti sociali, politici e storici che funsero da cornice agli avvenimenti dell'epoca, attraverso la guida autorizzata della Regione Campania Alessia Zorzenon e l'interpretazione degli attori professionisti Antimo Casertano, Raffaele Ausiello e Serena Pisa, è stata ripercorsa  anche la storia delle persone che gravitarono attorno alla carismatica, ma discussa, figura di Tommaso Aniello di Amalfi.
Oltre a riportare il collegamento al sito da cui è tratto il brano precedente ( clicca qui per aprire il link), ci sembra utile ricordare che proprio a piazza Mercato e intorno al porto si sono sviluppati passaggi importanti e di  "attualità" della storia di Napoli e del Mezzogiorno:  i secoli che passano tra la fine di Corradino di Svevia il 29 ottobre 1268 e quella di Masaniello nel 1647; la Repubblica napoletana del 1799 e le esecuzioni dei primi rivoluzionari della modernità che ne seguirono; la prima guerra mondiale e l'interventismo; le 4 giornate di Napoli che anticipano al 1 ottobre 1943 la fine della seconda guerra mondiale, l'occupazione americana, la nascita con radici popolari ed elitarie insieme, della evoluzione del meridionalismo in età repubblicana.
L'attualità ci presenta il difficile passaggio dai notevoli contributi maturati a partire dagli  anni 60 alle difficili situazioni dell'oggi che sorvolano sulla questione meridionale proprio quando, per sottolineare solo due aspetti densi di prospettiva, il reddito medio dei meridionali è la metà di quello degli italiani delle regioni del Nord e le crisi che caratterizzano i paesi delle coste meridionali ed orientali del mediterraneo hanno spinto, nei sei mesi della prima metà di questo 2014, oltre 50 mila persone ad approdare sulle nostre coste meridionali da cui sono contemporaneamente continuate le partenze per il Nord dei giovani scolarizzati.
Nella discussione della due Giornate dì'incontro ritroviamo la proposta, formalizzata a Napoli, di realizzare nell'ultima settimana di settembre, nei giorni tra il 25 e il 29 la realizzazione delle iniziative locali da concludere poi nella prima settimana di ottobre  con la chiusura delle attività del progetto "Per un sud solidale e proattivo".  
Le opportunità della giornata europea delle lingue appaiono importanti  perché consentono di articolare gli interventi sull'anno scolastico appena cominciato e perché vedranno la progettazione delle iniziative per il 21 febbraio 2015 (Giornata Mondiale della Lingua Madre)
Abbiamo poi discusso della proposta di "Sopra i ponti" di realizzare incontri con la delegazione di donne marocchine  della Cooperativa Spinosa - composta oggi da una trentina di donne del comune rurale di Aglou, un agglomerato di villaggi in riva all'oceano Atlantico, un centinaio di kilometri a sud di Agadir,  che sarà in Italia ad ottobre per partecipare al Salone del Gusto e Terra Madre  a Torino  tra il  23 e il 27 Ottobre 2014.
È seguita una importante discussione che  ha evidenziato gli effetti evolutivi e moltiplicatori nelle relazioni con le comunità marocchine in specifico, e del Sud del mondo in genere,  presenti  nei territori dove operiamo e  delle regioni del mezzogiorno.
A partire da Roma con FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, Napoli con l'Uomoeillegno e Cosenza con Casa dei Diritti Sociali-FOCUS della Calabria è emersa la possibilità  di realizzare iniziative di conoscenza, sostegno e cooperazione con le donne marocchine tra il 13 e il 15 ottobre al fine di sperimentare  rapporti di partenariato e in una  necessaria "visione mediterranea solidale" così duramente alla prova in questa estate.
Su questo punto la discussione si è animata ed ha visto emergere la proposta di un intervento sperimentale per Natale fondato sulla presentazione delle  produzioni alimentari e naturali delle regioni meridionali, come ad esempio la pasta prodotta in alta Irpinia.
Alla chiusura del progetto "Per un sud solidale e proattivo" nella prima settimana di ottobre verificheremo la possibilità di azioni evolutive  e di sviluppo delle sperimentazioni maturate dalla nostra rete negli ambiti locali.