Francia: l’esperimento per superare gli stereotipi di genere

03/07/2014 di Redazione
Francia: l’esperimento per superare gli stereotipi di genere

"I ragazzi possono portare le gonne? Francia divisa dall'esperimento sugli stereotipi di genere" scrive l'Independent in un articolo dedicato ad un programma sperimentale introdotto nelle scuole francesi per superare gli stereotipi di genere inconsci. Il governo francese ha cercato di porre fine a mesi di aspre controversie scaturite a partire da un programma governativo ideato per combattere gli stereotipi di genere. Ha decretato la fine di un contestato esperimento nelle scuole primarie che aveva proprio questo obiettivo, e allo stesso tempo ha implementato la formazione degli insegnanti sul tema dell'uguaglianza di genere su larga scala.
Durante il mese di gennaio era nata una grossa polemica data dal timore che la teoria del genere fosse di importazione americana, in seguito alla quale vi era stato un boicottaggio di massa, che aveva portato i genitori di circa 100 istituti a non mandare i figli a scuola. Era stata infatti diffusa la notizia tendenziosa che si obbligassero i ragazzi ad indossare la gonna e che venisse loro insegnata la masturbazione. Circa 100.000 persone sono scese in piazza lo scorso febbraio per una manifestazione guidata da un ramo cattolico estremista e dall'estrema destra, che accusava il governo socialista di distruggere i valori tradizionali della famiglia.
Lo schema sperimentale, denominato "ABCD dell'uguaglianza", è stato introdotto lo scorso autunno in 600 classi di 275 scuole primarie. Il ministro dell'Educazione Benoît Hamon ha dichiarato che a partire da settembre il "piano di azione" verrà esteso a tutto il Paese, dalle scuole materne a quelle secondarie. Ha affermato che più di 330.000 professori saranno formati per insegnare a ragazzi e ragazze che sono uguali e che hanno le stesse opportunità nello studio e nel mondo del lavoro. "Voglio che la scuola smetta di essere un campo di battaglia", ha dichiarato alla radio France Inter. Ha smentito le voci che suggerivano che il governo stesse cedendo sullo schema, riconoscendo allo stesso tempo che alcuni genitori avevano avuto una percezione sbagliata della situazione: "alcuni hanno pensato che si trattasse di educazione sessuale", ha affermato. "Mi dispiace che ci siano queste battaglie tra adulti", ha continuato, "i bambini sono la nostra priorità".
Il ministro ha dichiarato che il nuovo programma, che entrerà in vigore nel 2016, prenderà in considerazione l'uguaglianza di genere in tutte le materie. La formazione aspira a superare la stereotipizzazione "inconscia", la quale, per esempio, porta gli insegnanti a dedicare più tempo ai ragazzi piuttosto che alle ragazze. "L'obiettivo non è quello di negare le differenze fra ragazzi e ragazze", ha affermato, "ma di insegnare loro che sono uguali di fronte alla legge".
La manovra del governo, che ha messo da parte l'esperimento estendendo al tempo stesso il programma, aspira ad ottenere il supporto della sinistra, rassicurando al tempo stesso l'opposizione che accusava il governo stesso di imporre la teoria di genere. L'opposizione include il leader dell'UMP (centro-destra) Jean-François Copé , che ha portato l'esempio di un libro per bambini intitolato Tous à Poil (Tutti nudi) come un esempio della teoria di genere. In realtà il libro non è stato mai inserito nella programma ministeriale.