Frosinone: riqualificare la Valle del Sacco

24/07/2014 di Redazione
Frosinone: riqualificare la Valle del Sacco

Venerdì 18 luglio è stata una giornata importante per la Valle del Sacco: il Tar ha dichiarato nullo il Decreto Clini che declassava la Valle da sito di interesse nazionale a regionale, e Nicola Zingaretti, governatore della Regione, ha compiuto un gesto per riabilitare il luogo inserendolo tra i 45 progetti da presentare a settembre all'Unione Europea per ottenere i fondi previsti dalla programmazione 2014-2020.
Nel dettaglio: per quanto riguarda la sentenza del Tar, i giudici hanno finalmente accolto il ricorso presentato dalla Regione Lazio in collaborazione con la Rete per la Tutela della Valle del Sacco contro il Dl del Ministero dell'Ambiente dell'11 gennaio 2013, il famoso Decreto Clini, che oltre alla Valle declassava altri 17 siti. I giudici hanno considerato il decreto un "atto giuridico erroneo in radice", perché in un momento di crisi ambientale come questo la strada da seguire è quella di rivalutare il territorio critico, non svalutarlo e comprometterlo ulteriormente. La vittoria ha soddisfatto il senatore Francesco Scalia e vari promotori del ricorso, tra cui Alberto Valleriani e Francesco Bearzi di Retuvasa. Ora la competenza del territorio è tornata completamente nelle mani del Ministero e la Valle potrà essere rivalutata soltanto con il giusto interesse della Regione, delle associazioni e dei sindaci che si occuperanno di preservarla coordinando i propri interventi. Proprio nel segno di questa nuova gestione del territorio è arrivata la novità di Zingaretti: alla Valle del Sacco, per la sua bonifica e il rilancio, saranno destinati 70 milioni di euro di finanziamenti UE. Nei giorni scorsi il partenariato aveva escluso la Valle dall'elenco dei siti per cui chiedere i finanziamenti; sarebbe stata la definitiva pietra tombale sulla sua riqualificazione. Fortunatamente la Giunta regionale, probabilmente in coda alla scelta del Tar, ha operato il recupero in extremis. Molto soddisfatti Federlazio e il commissario della Provincia Giuseppe Patrizi che sollecita l'inizio dei lavori per la riqualificazione.