Il riconoscimento dell'Archivio Disarmo per la pace ai pescatori di Lampedusa

10/07/2014 di Redazione
Il riconoscimento dell'Archivio Disarmo per la pace ai pescatori di Lampedusa

Il premio "Colombe d'oro" premia l'opera di giornalisti e persone che mettono a repentaglio la loro vita in luoghi di conflitto, nel tentativo di individuare le dinamiche che sono alla base della proliferazione di guerre, e quest'anno ha voluto premiare anche i pescatori di Lampedusa.
L'edizione di quest'anno ha visto una giuria composta da Fabrizio Battistelli, Giorgio Bertinelli, Tana de Zulueta, Riccardo Iacona, Dacia Maraini e Andrea Riccardi ed ha stabilito che nel 2014 riconoscerà l'impegno quotidiano e concreto dei pescatori che soccorrono i migranti in mare.
La cerimonia ha avuto luogo al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il MAXXI di via Guido Reni a Roma. Il riconoscimento è stato consegnato, oltre ai pescatori di Lampedusa, anche a tre giornalisti, premiati per il loro impegno d'informazione: Maria Gianniti, Alberto Nigri e Gabriella Simoni.
Il premio è stato istituito nel 1986 dall'Archivio Disarmo per la Pace, per volontà del senatore Luigi Anderlini, cofondatore dell'Archivio. L'intento è quello di riconoscere l'importanza dell'informazione, che "è una condizione fondamentale per il mantenimento della pace: una corretta e diffusa informazione a tutti i livelli, non solo tra i governi, che già godono dei canali istituzionali, né solo tra gli operatori della scienza e della cultura, che meglio di altri possono valutare i rischi della corsa agli armamenti, ma anche e soprattutto tra i milioni di donne e di uomini di ogni paese che, prendendo coscienza della situazione, possono intervenire per far prevalere soluzioni pacifiche".
All'interno della premiazione è stato anche diffuso un appello, già presentato a Papa Francesco il 25 giugno e prossimo alla presentazione del Presidente della Repubblica. Il documento, intitolato "Tre passi per la pace", riassume gli intenti dell'organizzazione in tre punti: diffondere l'allarme, lanciato da Croce Rossa e Mezza Luna Rossa Internazionali, per la prevenzione dell'impiego di armi nucleari per le conseguenze non arginabili che avrebbe il loro utilizzo; sensibilizzare i Governi degli Stati e il neo-eletto Parlamento d'Europa affinché rafforzino la legislazione mirata a controllare la produzione e vendita ai paesi terzi degli armamenti convenzionali; e sostenere il diritto/dovere dei Paesi europei a dare soccorso e legittima accoglienza a coloro che attraversano il Mediterraneo scacciati dai conflitti, dalle violazioni dei diritti umani e dalla fame.
Piero Billeci, che ha ritirato il premio a nome di tutti i pescatori di Lampedusa, ha fatto una dichiarazione toccante con la quale ha voluto evidenziare l'impulso che li spinge a tali atti di solidarietà: "i pescatori, quando si trovano in mare prima di osservare le leggi fatte dall'uomo, osservano la legge del mare. Nessun individuo può e deve essere lasciato da solo se naviga in difficoltà. Non siamo eroi, siamo gente di mare che rispetta e all'occorrenza assiste e soccorre chiunque navighi per il Mediterraneo senza distinzione del colore della pelle. Giunti a terra è tutta un'altra storia, valgono le leggi fatte dall'uomo che non sempre sono all'altezza della situazione".