ISMU: calo dei migranti senza regolare permesso di soggiorno nel 2013

31/07/2014 di Redazione
ISMU: calo dei migranti senza regolare permesso di soggiorno nel 2013

La Fondazione Ismu ha fatto il quadro delle presenze straniere in Italia negli ultimi anni. Attualmente il flusso migratorio ha raggiunto un minimo storico e allo stesso modo la percentuale di migranti senza documenti validi è scesa bruscamente.
I migranti senza regolare permesso di soggiorno, scesi al livello di sei ogni cento presenti - un minimo mai osservato in passato e certo non estraneo ai venti di crisi (Emn, 2012) - sono stimati in 326mila unità, 117mila in meno rispetto al 2010; mentre sono 245mila coloro che soggiornano regolarmente in Italia senza risultare iscritti in alcuna anagrafe.
Il fenomeno ha subito svariate mutazioni da quando, nel 1991, il 47% degli stranieri viveva in Italia senza documenti regolari. La quota è prima scesa, poi si sono verificate variazioni in funzione dei flussi migratori, quindi la legge Bossi-Fini ha fatto scendere il tasso di irregolari al 9%, infine vi è stato un aumento consistente nel 2006 quando il tasso ha raggiunto il 19%. Il numero di migranti non in possesso di permesso di soggiorno è poi sceso quasi costantemente fino a raggiungere la quota attuale del 6%.
Il Rapporto Ismu non evidenzia un rapporto diretto fra la situazione attuale ed un eventuale stagnazione della situazione migratoria, anzi invita ad andare oltre e a cercare altre cause. Oggi la drastica diminuzione si spiega con i decreti flussi, e poi con varie sanatorie: "sanatoria per colf e badanti" (2009), i "click days" (2011), il provvedimento di "emersione dal lavoro nero" (2012). Sembra necessaria una reale ristrutturazione del sistema di accoglienza, che non punti a calmare momentaneamente situazioni critiche, ma che pensi in soluzioni valide a lungo termine.