La Palestina sotto attacco

03/07/2014 di Redazione
La Palestina sotto attacco

Violenti inasprimenti negli ultimi giorni delle azioni dell'esercito israeliano nei territori palestinesi. Gli ultimi accadimenti, che hanno avuto inizio dopo il ritrovamento dei corpi dei tre giovani coloni israeliani, hanno visto diversi attacchi israeliani in Cisgiordania e a Gaza. L'aviazione militare israeliana ha colpito almeno 34 obiettivi, riconducibili secondo i coloni prevalentemente alla resistenza armata palestinese e a Hamas, senza però risparmiare strutture civili e private.
Il primo ministro Netanyahu ha dichiarato, dopo una riunione di emergenza del governo, che Hamas deve pagare il prezzo più alto per la morte dei coloni, il tutto senza nessuna prova che sostenga l'ipotesi del coinvolgimento dell'organizzazione palestinese. La dichiarazione rientra in un panorama politico più ampio che ha visto i recenti accordi fra Anp e Hamas, fortemente osteggiati da Israele. Hamas non avrebbe interesse ad attuare azioni di forza contro Israele infatti, non ha rivendicato il rapimento. Sembra inoltre degno di nota il fatto che Israele fosse a conoscenza della morte dei coloni da una settimana, ma aveva posto il divieto di far circolare la notizia. Il tutto porterebbe a pensare che Israele abbia un obiettivo politico più sostanziale: attuare una pressione sull'Anp, attraverso l'accusa ad Hamas. Tutto ciò va considerato nell'ottica di un'attenzione mediatica concentrata esclusivamente sui morti israeliani, e che non considera assolutamente gli attacchi continui nei territori palestinesi: nelle ultime tre settimane sono stati prelevati dalle loro case circa 600 palestinesi, tra i quali decine sono stati feriti e almeno 9 uccisi, mentre centinaia di case sono state razziate e distrutte.
Mercoledì scorso è stato ritrovato in un bosco di Gerusalemme il cadavere di un giovane palestinese di 16 anni, Mohammed Abu Khdeir, proveniente dal campo profughi di Shuaffat. I testimoni hanno dichiarato di aver visto che il giovane era stato trascinato con forza su una macchina mentre si recava a pregare in una moschea, e si pensa che l'accaduto sia riconducibile ad una vendetta di estremisti israeliani. Vi sono state altre dimostrazioni di violenza contro i palestinesi nel centro di Gerusalemme, che hanno visto centinaia di coloni e attivisti di estrema destra lanciarsi in una caccia all'arabo.
In seguito al ritrovamento del cadavere del ragazzo decine di palestinesi si sono scontrati con le autorità israeliane, in un clima che rischia di sfociare in un'escalation di violenza dalle conseguenze imprevedibili. Proprio allo scopo di evitare ciò diversi paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti, hanno espresso solidarietà nei confronti di Israele, chiedendo però una risoluzione pacifica del conflitto.
Netanyahu ha condannato l'assassinio ed ha già colpito duramente la popolazione palestinese. La Striscia di Gaza è stata bombardata intensamente dagli F-16 e da elicotteri Apache, in particolare a Rafah, Khan Younis e Beit Lahia, mentre in Cisgiordania la casa dei due presunti rapitori è stata data alle fiamme, coloni organizzati hanno tirato sassi contro le automobili dei palestinesi, ed una bambina di 9 anni è stata investita a Hebron. Vi è stata inoltre un'irruzione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Jenin, con l'obiettivo di irrompere nelle case e razziarle, irruzione che ha causato la morte del giovane Yousef Abu Zagh, descritto come un pericoloso affiliato di Hamas.