Riciclo: in Italia aumentano i comuni virtuosi

24/07/2014 di Redazione
Riciclo: in Italia aumentano i comuni virtuosi

Il rapporto annuale di Legambiente realizzato con il Ministero dell'Ambiente rivela che nell'ultimo anno sono cresciute le amministrazioni "promosse" nella gestione del riciclo ambientale. Sono cinquanta in più rispetto al 2012: il 16% dei comuni italiani (con 7,8 milioni di persone, il 13,7% della popolazione) ha passato l'esame "green".  I cittadini che danno un contributo alla causa del riciclo e della salvaguardia ambientale anche con un piccolo atto quotidiano (raccolta differenziata in casa o nelle campane adatte per strada, emissioni inquinanti ridotte, scelte consapevoli nell'acquisto) continuano a crescere: cinquanta comuni in più dello scorso anno e quest'anno, per la prima volta, si registra un Comune d'eccellenza in ogni regione italiana ad eccezione della Valle d'Aosta. Le regioni più diligenti sono Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma la vera novità riguarda la sensibile crescita dei comuni nel centro sud: se prima erano il 15% del totale nazionale, quest'anno sono diventati il 20%. Milano, la prima città "verde" italiana e la seconda in Europa nella categoria delle città sopra il milione di abitanti, ha superato la difficile soglia del 50% di raccolta differenziata. L'attenzione alla raccolta è in crescita anche nelle Marche (+15% nell'ultimo anno) dove è stata rigorosamente applicata la legge nazionale che incoraggia il riciclo: è prevista una tassa di 20 euro a tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono nella discarica, somma che viene modulata in base alla performance di raccolta differenziata raggiunta dai comuni. Premi e penalità vengono imposti dal comune direttamente ai cittadini, differenziando e applicando tariffe diverse in base ai rifiuti prodotti da ciascuna famiglia, premiando così i più virtuosi che vedono le proprie tariffe drasticamente ridotte.
Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha dichiarato che "i 300 comuni Rifiuti free, dove cioè la popolazione riduce e ricicla più del 90% dei rifiuti che si producono mediamente per ogni italiano, dimostrano chiaramente che è possibile trasformare una vergogna in una eccellenza nazionale". Esempi di buone pratiche da osservare e da cui lasciarsi ispirare per condizionare significativamente lo stile di vita dei futuri cittadini, anche passando per un alleggerimento della pressione fiscale nel caso di "buona condotta".