Riqualificazione di Piazza Vittorio, cittadini in prima linea

03/07/2014 di Redazione
Riqualificazione di Piazza Vittorio, cittadini in prima linea

La storica piazza del rione Esquilino sarà a partire da gennaio 2015 oggetto di cambiamenti e lavori di recupero mirati alla sua valorizzazione. La novità è che tali interventi coinvolgeranno direttamente i cittadini, all'insegna di una cogestione e una cooperazione costruttiva.
Si partirà da un protocollo d'intesa "per la riqualificazione del giardino e la redazione di un piano di gestione partecipato" firmato da Roma Capitale, CittadinanzAttiva Lazio Onlus e Comitato Piazza Vittorio Partecipato (CPVP), e il cantiere che si occuperà degli interventi concreti sarà il frutto di un oculato lavoro di squadra. Il progetto è stato presentato da Paolo Masini ed Estella Marino, assessori ai Lavori Pubblici e Ambiente, con l'obiettivo di restituire una piazza più verde e più godibile. Gli interventi specifici non sono ancora stati definiti, ma non muterà l'aspetto e la morfologia della piazza simbolo del rione.
Nel dettaglio, il progetto prevede cinque fasi: nella prima verranno effettuati i rilievi architettonici e arborei, secondariamente verranno comunicati gli interventi alla redazione condivisa, presentati in un incontro pubblico propedeutico all'indizione e all'assegnazione della gara nella terza fase.
Nella quarta fase prenderà avvio il cantiere e verranno realizzate le opere, i lavori dureranno circa 12 mesi e la quinta fase prevederà interventi relativi alla manutenzione: sia la progettazione che la realizzazione saranno partecipate e condivise con i vincitori della gara del bando del Fondo Ambiente Fai, che contribuirà al finanziamento del piano di gestione sulla base delle 1.675 segnalazioni giunte per la piazza al censimento del "luogo del cuore".
Tra le linee guida c'è la scelta del riuso sistematico dell'esistente (pavimentazioni, vasche, fontane) e l'adozione di soluzioni a bassa manutenzione e realizzabili nell'immediato, come ad esempio la modifica delle bocche di areazione della metropolitana, che verranno trasformate in comode sedute. Un bel segnale per la città, una forma di intervento che se avrà successo potrà essere esportata anche in zone periferiche che necessitano di riqualificazione nel rispetto della propria storia e del proprio ruolo urbano.