Affitti in Italia: alcune novità e record di sprechi immobiliari

28/08/2014 di Redazione
Affitti in Italia: alcune novità e record di sprechi immobiliari

Sono in atto diversi cambiamenti burocratici che regoleranno il rapporto degli italiani col fisco per quanto riguarda dichiarazioni e normative immobiliari. L'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini un vademecum che semplifica e chiarisce alcuni temi soggetti di cambiamenti, tra questi anche la normativa sulle locazioni che spiega i passi da seguire per stipulare e registrare contratti di affitto con i costi di tasse e bolli, passando per le detrazioni fiscali per proprietari e inquilini.
Nel dettaglio, si legge che "La registrazione è un obbligo per entrambe le parti, qualunque sia l'ammontare del canone pattuito", eccezione sono i casi in cui la durata del contratto non superi i 30 giorni complessivi nell'anno, da dichiarare entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto o, se anteriore, dalla sua decorrenza. Una buona novità è quella della possibilità virtuale di pagare senza doversi recare agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate, in banca o negli uffici postali. Basterà avere un computer. 
Inoltre, da febbraio 2014 andrà utilizzato un solo modello di versamento (F24 Elide) per pagare tutto.
Per quanto riguarda la lotta al nero l'Agenzia specifica che l'omessa o tardiva registrazione del contratto prevede una sanzione dal 120% al 240% dell'imposta di registro dovuta. L'occultamento, anche parziale, del canone, costa dal 200% al 400% della differenza tra l'imposta di registro dovuta e quella già applicata in base al corrispettivo dichiarato, la sanzione per tardivo pagamento ammonterà al 30% dell'importo versato in ritardo. I dati dell'ultimo censimento Istat rivelano che più di sette famiglie su dieci (il 72,1%) risultano proprietari dell'abitazione in cui abitano mentre gli affitti si sono vertiginosamente alzati al 18% a causa della crisi economica che impedisce l'erogazione dei mutui per l'acquisto di immobili.
Nel nostro paese si registra ancora il record negativo degli sprechi immobiliari: il prezzo medio d'affitto è particolarmente alto (circa 786 euro al mese) e nel 2012, secondo un rapporto del Sunia (sindacato inquilini della Cgil) le case vuote accertate ammontano a oltre due milioni. I dati sono chiaramente falsati dal sotterraneo e vastissimo mercato del nero e dall'utilizzo improprio dei contratti di affitto ad uso transitorio, come nel caso degli studenti ai quali viene richiesto un canone più alto con una durata del contratto annuale invece del regolare 4+4.
Per quanto riguarda i contratti: quello ordinario a prezzo libero (senza cedolare secca) si può scegliere quando non è possibile scegliere il regime fiscale della cedolare secca. In questo modo andrà pagata la tassa dell'Irpef ordinaria, delle addizionali, l'imposta di registro per la registrazione dei contratti (2% del canone annuo) e l'imposta di bollo (per ogni copia da registrare, 16 euro ogni 4 facciate scritte).
Con la cedolare secca invece si pagherà un'imposta fissa invece dell'Irpef e di tutte le addizionali, ma in questo caso il proprietario sarà tenuto a rinunciare alla possibilità di chiedere l'aggiornamento del canone, anche nel caso in cui questa facoltà fosse prevista nel contratto. L'importo dell'imposta sostitutiva si ottiene applicando l'aliquota del 21% per i contratti di locazione a canone libero, mentre per i contratti a canone concordato l'aliquota è scesa dal 15% al 10% nel quadriennio 2014-2017.
I bonus per gli inquilini includono gli studenti fuori sede, universitari o i dipendenti trasferiti per motivi di lavoro, e in particolare le detrazioni d'imposta ammontano a 300 euro nel caso in cui non si superino i 15.493,71 euro di guadagni. 150 euro nel caso in cui il reddito complessivo non superi i 30.987,41 euro. I giovani fuori sede tra i 20 e i 30 anni e un reddito complessivo inferiore ai 15.493,71 euro potranno beneficiare di una detrazione di 991,60 euro, come il lavoratore dipendente che si trasferisce per lavoro oltre i 100 km dal luogo di residenza.