È legge il risarcimento per il sovraffollamento carceri

28/08/2014 di Redazione
È legge il risarcimento per il sovraffollamento carceri

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è già entrato in vigore il decreto che prevede un risarcimento per tutti quei detenuti che abbiano subito un trattamento inumano e degradante ai sensi dell'articolo 3 della Convezione Europea dei Diritti dell'Uomo. Uno sconto di pena di un giorno ogni dieci giorni trascorsi in celle con meno di tre metri quadrati a disposizione per ogni detenuto. Caso in cui la pena sia già stata scontata, un risarcimento di 8 euro per ogni giornata vissuta in condizioni di sovraffollamento.
"Quando lo Stato viola la dignità umana, è legittimo che ci sia un risarcimento", osserva Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, l'associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale. "Tra il 2012 e il 2013 Antigone ha presentato per conto di circa 1000-1300 detenuti o ex detenuti altrettanti ricorsi alla Corte europea". D'ora in poi, i ricorsi "verranno presentati al magistrato di sorveglianza se il diretto interessato è ancora in carcere, o, se libero, al magistrato civile".
Antigone ha subito predisposto dei modelli per la presentazione dei ricorsi e, in attesa che il decreto legge venisse convertito, ha cominciato a presentare decine di istanze in tutta Italia.
In base a quanto riferisce Gonnella, "presumibilmente 5mila, forse addirittura 10 mila persone detenute, potrebbero trovarsi ancora in celle sovraffollate e chiedere lo sconto di pena cui da adesso hanno diritto". "Questa legge, osserva ancora Gonnella, è un atto dovuto. Spero sia un incentivo a non violare più i diritti umani. Oltre al danno di immagine per il Paese, farlo ha anche un costo".